Continua il recupero di Jannik Sinner dalla tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro. Il numero uno al mondo vuole accelerare al massimo le cure per rientrare in campo il prima possibile, e nei giorni scorsi è stato più volte al J-Medical dove sta sperimentando nuove terapie con un macchinario specifico che dovrebbe accorciare i tempi di recupero.

Le cure di Sinner

Saltato l’ultimo torneo dello Slam di New York, Sinner si sta curando con l’ausilio del nuovo macchinario, usato anche dal compianto “medico dei tennisti” Pierfrancesco Parra. Un macchinario che riserva delle cure con il laser ad argon, terapia mandata a Torino dalla Federtennis appositamente per il numero uno. Praticamente, questo laser si serve dell’argon, un gas nobile, per combinare il fascio luminoso con un’azione termica. Secondo quanto trapela, le cure starebbero funzionando e filtra ottimismo nello staff di Sinner

Se l’altoatesino continuerà così, nei prossimi giorni è previsto il ritorno in campo a Montecarlo con l’allenatore Simone Vagnozzi per riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi impegni.

Il ritorno in campo

Se è vero che Sinner sta facendo di tutto per accelerare i tempi del rientro, è vero anche che non si vogliono correre rischi sulla tabella di marcia, quindi la volontà è quella di non forzare nulla. La data cerchiata in rosso sul calendario è il 30 settembre, giorno dell’inizio dell’ATP 500 di Pechino, dove Jannik tornerà per difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione. A confermare la presenza dell’altoatesino in Cina è stato il direttore del torneo Lars Graff, che ha sottolineato di trovarsi in costante contatto con lo staff del tennista. Dopo Pechino, Sinner ha in programma di proseguire il suo percorso con la partecipazione al Masters 1000 di Shanghai, che si terrà dal 7 al 18 ottobre, per poi partire alla fine del mese per Riad per l’esibizione del Six Kings Slam. Poi a novembre le Atp Finals e successivamente la Coppa Davis con l’Italia.