“Il cinema è morto”. Anzi no, “il cinema è più vivo che mai”. I pareri sono recenti, illustri, discordanti. A inizio ottobre David Cronenberg ne canta il de profundis, dal Matera Film Festival. Due settimane dopo, alla Festa di Roma (che domani chiude una bella edizione), Quentin Tarantino impone le mani: risurrezione.  La verità? Non sta nel mezzo ma nei festival. Da sempre, una indicativa cartina di tornasole. «Non nascondiamoci dietro a un dito. È impossibile ignorare l’esistenza di un’altra modalità di fruizione. L’online». Spiega così Flavio Donnini, presidente della piattaforma web netfest. «Vogliamo portare i singoli festival di cinema a una apertura sul mondo. Altrimenti, sono destinati a restare isole felici ma per pochi».

La partnership con netfest, permette quest’anno a Linea d’Ombra Festival di trasmettere in streaming i film dei suoi cinque concorsi, gli incontri con gli autori, i racconti degli ospiti presenti a Salerno. In questo modo, continua Donnini «avviciniamo il pubblico al cinema». È sufficiente registrarsi, gratuitamente, sul sito per sentirsi al Festival. Almeno un po’. Perché «i festival in presenza restano importantissimi, anche per le relazioni professionali che lì si creano. L’apertura all’online non vuole soppiantarli».

La pandemia ha velocizzato il processo di cambiamento?
In qualche modo, la situazione sfortunata ha dato un impulso. Il lockdown ha permesso alle persone di familiarizzare con Internet, altrimenti ci sarebbero voluti almeno altri dieci anni per raggiungere la consapevolezza attuale.

Altra annosa questione. Tanti film presentati ai festival, poi faticano a uscire in sala.
Con netfest pensiamo anche a una nuova forma di distribuzione. Per dare la possibilità di essere visti a tanti film meritevoli, destinati altrimenti a restare nell’oblio. Perché, per le leggi di mercato, in sala stanno poco o addirittura non ci arrivano.

Una rivoluzione radicale, in parte già attuata, che ancora spaventa tanti addetti ai lavori.
Credo sia un errore da parte di alcuni distributori non concedere i loro film al web. Ma soprattutto dovrebbero concederli senza il blocco territoriale.

In questo modo i film potrebbero essere visti in tutto il mondo. Avrebbero una promozione migliore, che inizia già nei festival, preparando il terreno all’uscita in sala.
La pirateria poi, è un falso problema. Chi vuole scaricare illegalmente lo fa comunque, ma sono una parte irrilevante di spettatori.

La piattaforma Dazn, che trasmette la Serie A di calcio, è nell’occhio del ciclone per qualche problema tecnico di troppo, che impedisce agli abbonati una regolare visione delle partite. Vuole tranquillizzare chi dubita della fruizione online?
Per quanto riguarda netfest, nessun problema. Ma una nuova opportunità che consentirà ai festival e ai singoli film di aumentare la possibile platea. Per noi di netfest la sfida è chiara.