Il diverbio tra i due dirigenti
Cosa è successo in Roma-Atalanta: la lite negli spogliatoi, le due versioni e l’apertura del fascicolo
Roma-Atalanta è stata una partita folle, a quanto pare non solo in campo. La squadra di Gasperini vince contro quella di Sarri al termine di una gara che sembrava maledetta per i giallorossi. Trentanove tiri totali, 11 in porta, eppure dopo un primo tempo concluso a reti bianche è la dea a passare in vantaggio al primo minuto del secondo. Neanche dopo il vantaggio ospite si è fermato l’assedio della Roma, che alla fine è riuscita a far cadere il muro bergamasco solo al 90°, segnando prima il gol del pareggio e poi quello della definitiva vittoria al 92°. Non sono mancate le polemiche al triplice fischio, tanto che tra le file dell’Atalanta è stato espulso Gaetano. Polemiche sono continuate anche fuori dal campo, dove nella zona dei pullman delle due squadre sarebbe avvenuto un pesante scontro verbale tra Luca Percassi e Tony D’Amico, complice probabilmente il modo non proprio amichevole con il quale l’attuale ds della Roma si è separato dall’ad dell’Atalanta e dal club in generale.
Liti in Roma-Atalanta: cosa è successo
Come detto, tra D’Amico e Percassi non scorre buon sangue dopo l’addio dell’attuale ds della Roma all’Atalanta, e questo avrebbe gravato sullo scontro che i due hanno avuto sabato sera nel post partita dell’Olimpico. L’ad della Dea avrebbe insultato pesantemente tra le file della Tribuna d’Onore il dirigente giallorosso, che per evitare conseguenze spiacevoli avrebbe declinato gli insulti e si sarebbe allontanato per calmare subito la situazione. Avrebbe quindi lasciato lo stadio in direzione della zona dei parcheggi, dove erano posizionati i pullman delle due squadre. Ma, anche in questo caso, sarebbe stato raggiunto da Percassi, che a quel punto avrebbe ripreso l’aggressione verbale nei confronti del dirigente abruzzese, tanto da rendere necessario gli interventi degli steward e delle forze dell’ordine.
Il comunicato della Roma
La Roma ha denunciato l’accaduto attraverso un comunicato dove si è schierata al fianco del proprio direttore sportivo: “Il club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione. As Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni “.
La risposta dell’Atalanta
Non è tardata ad arrivare la risposta dell’Atalanta, che aveva inizialmente descritto l’accaduto come un semplice diverbio, per poi affermare di essere “pronta a respingere a respingere con fermezza le valutazioni espresse dalla Roma“, aggiungendo di “volersi sottoporre ad ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate“. Il fatto, con annessi comunicati, è finito sul tavolo della procura federale guidata da Giuseppe Chiné, che sta studiando quanto accaduto nell’attesa di capire la fattibilità dell’apertura di un fascicolo.
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