Uscire velocemente da questa condizione di incertezza in cui si trovano Governo e maggioranza, di fronte all’allarmante situazione causata dall’emergenza coronavirus. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al premier Giuseppe Conte nel corso del colloquio al Quirinale.

Il presidente del Consiglio si è recato nel primo pomeriggio del 13 gennaio per riferire le decisioni del Consiglio dei ministri di ieri, martedì 12 gennaio, sul Recovery plan e per aggiornare il Capo dello Stato sullo stato dei rapporti all’interno della coalizione che sostiene il governo.

L’incontro, definito interlocutorio secondo fonti di maggioranza, è avvenuto intorno alle 15. “Ho aggiornato il presidente Mattarella dello stato di salute della coalizione” ha spiegato il premier al termine dell’incontro. “L’interesse dei cittadini viene prima di tutto ma è chiaro che il Governo deve avere una solida maggioranza” ha sottolineato il premier.

“Ho sempre detto che il presidente del Consiglio e il Governo possono andare avanti solo con il sostegno di tutte le forze della maggioranza. Posso solo auspicare che si possa lavorare in modo costruttivo, sicuramente una crisi in questo momento non sarebbe compresa dal Paese” ha aggiunto Conte parlando delle divisioni, soprattutto con Italia Viva, partito di Matteo Renzi, presenti all’interno della maggioranza.

“Lavorerò fino all’ultima ora per rafforzare la coesione della maggioranza. La sofferenza dei cittadini viene prima di tutto, dobbiamo predisporci tutti per risolvere i problemi. Si va avanti, il Governo deve avere una solida maggioranza, non si possono raccogliere parlamentari di qua e di là” ha spiegato Conte che auspica di proseguire con l’attuale maggioranza. “Spero che non si arrivi a questo” ha replicato, arrivando a Palazzo Chigi, a chi gli chiedeva eventuali dimissioni in caso di uscita di Italia Viva dal Governo.

L’APERTURA DI GRILLO – Nel pomeriggio era arrivata una clamorosa apertura alle altre forze politiche da parte di Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle. Il comico genovese in un post su Facebook era intervenuto a gamba tesa sulla crisi di governo in atto, con Italia Viva e Renzi che tengono l’esecutivo in ansia sulla decisione di ritira le ministre Bonetti e Bellanova e far precipitare maggioranza e governo nel caos.

Grillo su questo entra in gioco da novello “padre della patria” e spezza un ramoscello d’ulivo in favore dell’unità, anche con gli ex “nemici”. Per Grillo infatti bisogna “stilare insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti e cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”, scrive Grillo.

L’OFFERTA A RENZI – Secondo una indiscrezione del Corriere della Sera la trattativa nella maggioranza si sarebbe riaperta in queste ore, col premier pronto a chiamare i leader dei partiti al tavolo del confronto. Sul ‘piatto’ per Renzi ci sarebbe un nuovo programma con patto di legislatura e rimpasto, oltre a ministeri per esponenti di spicco di Italia Viva, a cominciare da Ettore Rosato e Maria Elena Boschi.