Cifra non divulgata, firma a settembre
Cuore bruciato, accordo per il risarcimento tra la famiglia di Domenico e il Monaldi. L’avvocato: “Cifra soddisfacente”. La madre: “Soldi non m’interessano, aspetto processo penale”
Accorto tra la famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l’ospedale Monaldi. Dopo la morte del bambino di due anni, sopraggiunta lo scorso febbraio dopo quasi due mesi di agonia in seguito ad un trapianto di cuore gestito malissimo dell’equipe medica, è stato raggiunto un accordo sul risarcimento. Ad annunciarlo l’avvocato Francesco Petruzzi che segue, sin dall’inizio di questa incresciosa vicenda, la famiglia del bimbo defunto. “Siamo pienamente soddisfatti, – commenta Petruzzi – e lo è anche mamma Patrizia. Il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e, soprattutto, ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale”.
Al momento la cifra non è stata resa nota. Anzi, nell’accordo stragiudiziale che verrà firmato ad inizio settembre, sia il Monaldi che la famiglia Caliendo-Mercolino hanno sottoscritto un verbale di riservatezza proprio per non diffondere i margini dell’accordo. Tuttavia, stando alle tabelle di riferimento, la cifra dovrebbe aggirarsi intorno al milione e mezzo di euro. Inizialmente, l’avvocato Petruzzi aveva chiesto una base di partenza di circa 3 milioni. “Non posso divulgare la cifra, la cifra è comunque soddisfacente, abbiamo raggiunto l’accordo e a settembre ci sarà a firma con il pagamento” spiega.
Un accordo, raggiunto nella mattinata di mercoledì 5 agosto tra le parti (è che, come detto, verrà formalizzato a settembre), che è stato commentato anche dalla signora Patrizia Mercolino, madre del povero Domenico, raggiunta dall’agenzia Ansa. “La nostra priorità era chiudere questo procedimento prima del processo penale e, anche grazie al Monaldi, ci siamo riusciti: la cifra, come ho sempre detto, non mi interessava, l’unica cosa importante era arrivare al processo penale senza il peso del procedimento civile. Cosa ho detto a Domenico? Lui sorride, lo vedo sorridere sempre. Ieri è stato il suo onomastico e sono andata a trovarlo. Gli ho detto ‘amore di mamma, manca poco e inizia il processo, ci siamo quasi’. Quel giorno li guarderò negli occhi, uno a uno, anche se so che sarà emotivamente molto pesante, ma lo devo a mio figlio”. La famiglia si è costituita parte civile.
Per i legali del Monaldi, gli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa, è opportuno precisare che la firma dell’accordo “non costituisce una ammissione di responsabilità. Si tratta di una valutazione prognostica sul rischio processuale per bilanciare la tutela dell’ente pubblico e delle sue risorse”.
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