Silvio Brusaferro è stato chiaro nel suo punto stampa sull’andamento dell’epidemia tenuto oggi. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha chiarito infatti come, se il trend settimanale dei casi di nuovo coronavirus “appare in calo” in tutte le regioni, i valori di Rt, l’indice di contagiosità che sarà un dato fondamentale per consentire gli spostamenti tra regioni, “oscillano molto” da territorio a territorio.

Così, illustrando i dati in conferenza, ha spiegato che l’indice Rt in Italia passa dallo 0,17 in Calabria all’1,06 della Valle d’Aosta, l’unica oltre l’1 ma che non suscita preoccupazioni tra gli esperti perché “bastano pochissimi casi in un’area dove il virus circola poco per far salire questo valore, che resta comunque intorno a 1”. Ma l’indice “non è una pagella ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va letto con altri dati”, ha spiegato ancora Brusaferro.

Queste quindi le nuove stime dell’incide Rt aggiornate ad oggi per singola regione: Abruzzo 0,86, Basilicata 0,63, Calabria 0,17, Emilia Romagna 0,49, Campania 0,45, Friuli Venezia Giulia 0,63, Lazio 0,71, Liguria 0,52, Lombardia 0,51, Marche 0,48, Molise 0,51, Piemonte 0,39, Bolzano 0,45, Trento 0,77, Puglia 0,56, Sardegna 0,27, Sicilia 0,69, Toscana 0,59, Umbria 0,53, Valle d’Aosta 1,06, Veneto 0,56.

Buone notizie arrivano anche dagli ospedali, che fino a poche settimane fa erano stati messi a dura prova soprattutto nelle regioni del Nord. “Non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per quanto riguarda i reparti. Le terapie intensive possono riprendere le attività programmate, avendo la capienza per eventuali ripartenze dei contagi che devono essere intercettate”, ha sottolineato Brusaferro.