Perdite nel 2019 per oltre 200 milioni di euro, che si sommano alle 164 già registrare nel 2018. Sono i numeri da profondo rosso della compagnia aerea Air Italy, con la società che dopo un’assemblea straordinaria dei soci è stata posta in liquidazione “a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato”, come si legge in una nota.

La società spiega che “in questa fase Air Italy lavorerà per ridurre al minimo il disagio per i passeggeri: i voli sino al 25 febbraio saranno operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori, mentre i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente”. A rischio sono però i 1.200 dipendenti del gruppo, un nuovo guaio per il governo che è già alle prese con l’ormai ‘storica’ crisi di Alitalia, l’ex compagnia di bandiera.

CHI SONO I SOCI DI AIR ITALY – La compagnia, nata dopo un ‘rebranding’ di Meridania, fa capo alla holding Aqa Holding: quest’ultima è controllata al 51% da AliSarda, gruppo di proprietà del magnate Karim Aga Khan che detiene anche la maggioranza delle azioni dell’aeroporto di Olbia, e per il restante 49% da Qatar Airways.

IL MINISTRO DE MICHELI: “NO A LIQUIDAZIONE” – Sull’opzione liquidazione è intervenuta la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, che ha chiesto di scongiurare tale ipotesi: “Non è accettabile la decisione di liquidare un’azienda di tali dimensioni senza informare prima il Governo e senza valutare seriamente eventuali alternative, pertanto mi aspetto che Air Italy sospenda la deliberazione fino all’incontro che possiamo già calendarizzare a partire dalle prossime ore”. Il ministro ha chiesto un incontro urgente con l’azienda invitando alla sospensione di ogni decisione fino alla riunione con i ministeri competenti.

IL PROBLEMA DELLA RICAPITALIZZAZIONE – Al momento il problema di Air Italy è nella ricapitalizzazione della compagnia dalle perdite record di questi due anni.  Karim Aga Khan, che ne detiene il 51%, non avrebbe intenzione di versare altri capitali nella società, mentre Qatar Airways non può superare la sua quota del 49% per non perdere la licenza di compagnia aerea dell’Unione europea.

COSA E’ ANDATO STORTO – Nel febbraio 2018, dopo che i nuovi soci avevano provveduto alla rinominazione in Air Italy, era stato annunciato un ambizioso piano di investimenti per la società, con l’intenzione di superare Alitalia. Il progetto prevedeva, per la compagnia che una volta collegava l’Italia continentale alla Sardegna, un imponente rafforzamento della flotta aerea e l’introduzione di tratte internazionali a lungo raggio, con base Milano-Malpensa. L’intero piano però si è scontrato con diverse complicazioni, a partire proprio dalla rotta più redditizia per Air Italy, ovvero il collegamento tra Italia continentale e Sardegna, finita al centro di una aspra disputa con Alitalia.