Ambiente
Fondazione Alia Falck per la natura, alla Milano Green Week l’incontro su benefit e utilità del verde urbano
Rigenerazione ambientale e benessere collettivo, l’associazione apre un confronto per far germogliare relazioni e dialoghi sulle iniziative di trasformazione delle città
Il verde urbano non solo come polmone delle nostre città, ma anche come motore di inclusione, benessere e trasformazione sociale: questa la visione da cui ha preso vita “verde urbano come motore di cura e trasformazione”, l’evento promosso da Fondazione Alia Falck, nell’ambito della Milano Green Week, tenutosi lo scorso giovedì a Cascina Cuccagna, a Milano. L’incontro ha messo in dialogo esperienze e progettualità che pongono la vegetazione urbana al centro dei processi di rigenerazione urbana, partecipazione civica e coesione sociale. Fondazione Alia Falck si conferma il filo verde capace di tessere forti legami tra iniziative e percorsi accomunati dall’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, con uno sguardo particolare alle giovani generazioni e alla salute mentale.
L’appuntamento ha dato spazio a un ricco confronto tra varie realtà, organizzazioni attive sul territorio e protagonisti dell’innovazione sociale e ambientale, proponendo uno sguardo concreto su pratiche capaci di generare un impatto positivo nelle città e nei quartieri. Tra le esperienze che sono state presentate, spicca “Radici di comunità – Vicolo rigenerato”, un piano di rigenerazione urbana partecipata raccontato da Alexa Avitabile, Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna, nato per trasformare uno spazio abbandonato in un centro vivo e pulsante, dedicato alla socialità, alla cultura e all’apprendimento. Il tema della forestazione urbana e del coinvolgimento attivo di cittadini e studenti è stato affrontato da Anna Papini e Federica Caminoli di Fondazione Forestami, che hanno illustrato i progetti “Scuola Forestami” e “Custodiscimi”, percorsi educativi e partecipativi finalizzati a promuovere una cultura diffusa della forestazione urbana e della cura degli alberi.
Maria Piccio di Pares, ha portato invece l’esperienza di community engagement ideata da Fondazione Forestami nel Comune di Pozzo d’Adda, nata con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e favorire la nascita di una comunità attivamente coinvolta nella cura delle nuove aree verdi del territorio. Un approccio innovativo sul rapporto tra agricoltura e sostenibilità è stato poi offerto da Andrea Schievano di Soulfood Forestfarms, realtà impegnata nella diffusione di modelli agricoli basati sull’agroforestazione rigenerativa e nell’accompagnamento delle aziende agricole verso pratiche rigenerative, implementando sistemi agroforestali complessi. Marco Galaverni del WWF ha presentato “Aule Natura”, un’iniziativa che trasforma i cortili scolastici in spazi educativi a cielo aperto, favorendo l’incontro tra biodiversità, educazione ambientale e nuove modalità di apprendimento. Per Fondazione Alia Falck, da anni impegnata nel sostegno a progettualità ambientali, culturali e sociali, Riccardo Sorichetti ha rievocato le tappe percorse finora dalla Fondazione nel generare un impatto positivo e duraturo sui territori e sulle persone.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di dialogo sulle esperienze sostenute e gli ambiti attraversati da Fondazione Alia Falck, che conferma il proprio impegno nel promuovere interventi e reti collaborative ad alto impatto comunitario, in grado di coniugare sostenibilità, inclusione e innovazione sociale. “Crediamo in una natura urbana che rigenera e cura: i progetti in dialogo oggi dimostrano come un cortile scolastico ripensato, un giardino condiviso, uno spazio pubblico restituito alla comunità possano attivare dinamiche sociali e di cura collettiva capaci di durare nel tempo. Il ruolo della nostra fondazione è di creare le condizioni perché queste esperienze non restino isolate, attivando il legame tra capitale naturale e benessere della comunità: mettiamo in connessione chi opera sul territorio, favoriamo lo scambio di pratiche, accompagniamo la crescita di modelli replicabili. Perché la sfida, oggi, non è solo far nascere progetti efficaci, ma costruire insieme le condizioni perché diventino patrimonio comune e durevole delle nostre città”. Questo il pensiero di Riccardo Sorichetti, Direttore generale Fondazione Alia Falck.
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