Già a marzo, nel pieno della prima ondata di Coronavirus, era stato ricoverato per quattro settimane dopo aver contratto il Coronavirus. Sette mesi dopo Fernando Gaviria, il ciclista colombiano 26enne della UAE Emirates, è risultato nuovamente positivo al Coronavirus.

Il velocista è stato sottoposto ieri, giorno di riposo del Giro d’Italia, a un test PCR, risultando positivo. Tutti gli altri ciclisti e membri dello staff del team hanno ricevuto un esito negativo e proseguiranno oggi la Corsa Rosa. Lo staff sanitario della squadra sta seguendo la situazione con attenzione, mettendo in opera tutto quanto necessario per assicurare un sicuro proseguimento. Dopo aver ricevuto il responso del test, Gaviria è stato immediatamente posto in isolamento: è in buona salute e completamente asintomatico.

Gaviria era stato il primo ciclista professionista a risultare positivo e da lievemente sintomatico fu costretto ad una lunghissima quarantena in una struttura sanitaria degli Emirati.

LA DOPPIA POSITIVITA’ – Una vicenda che riapre il dibattito e le domande che si pongono molte persone sulla possibilità di riammalarsi di Covid-19. Un evento possibile ma raro: su 40 milioni di persone sono circa venti i casi confermati da analisi di laboratorio. Va infatti precisato che per ufficializzare una reinfezione vanno cercare differenze nei geni dei coronavirus che causano le malattie.

SECONDA INFEZIONE PEGGIORE DELLA PRIMA? – A questa domanda la risposta degli scienziati non è facile. Vi sono stati infatti casi di reinfezione peggiore, come quello di un 25enne americano del Nevada che dopo una prima infezione con sintomi era stato nuovamente infettato e costretto al ricovero con insufficienza respiratoria. Nei Paesi Bassi invece una 89enne è morta dopo la reinfezione, un caso unico al mondo, ma la vittima era malata da tempo.