Da oggi, mercoledì 5 agosto, prende il via sul nostro sito un breve racconto pubblicato a puntate: Il diario di Mr. Jones, scritto dal nostro Giovanni Pizzo. Un appuntamento quotidiano che accompagnerà i lettori attraverso una storia pensata per essere scoperta un passo alla volta, tra colpi di scena, riflessioni ed emozioni. Un nuovo capitolo disponibile ogni giorno: qui sotto si parte con la prefazione. Al termine di ogni pagina troverete i link per proseguire la lettura e raggiungere i capitoli successivi, fino alla conclusione del racconto.

Il diario di Mr. Jones

Giornale di bordo del cambiamento amoroso

Di Giovanni Pizzo

Prefazione

Lui, Lei, Loro.

Alla fine tutto inizia da qui e qui torna: in principio Dio creò l’uomo, e già questo al tempo del politicamente corretto marca male, malissimo. D’altra parte il vero maschilismo fu privare per millenni le donne dal leggere e scrivere, la Sacra Bibbia, ancorché ispirata da Dio, fu scritta per mano di uomini, e noi sappiamo che chi intermedia ci vuole guadagnare, per cui i maschi nelle Sacre Scritture si scelsero la parte migliore. Da una costoletta di Adamo Dio creò la donna. Eva. E per un po’ vissero nell’Eden, felici e contenti, poi tutto cambiò, il diavolo ci mise la coda e mise in mano alla donna la mela della conoscenza. La donna da subito ambisce al sapere, alla conoscenza, perché da questa intuisce potrà risolvere sia i perché che i problemi. Adamo, capì che quella fanciulla, nata per fargli compagnia, prima o poi lo avrebbe raggiunto e tendenzialmente superato. Qui origina la nostra storia, e dopo migliaia di anni arriva un’eroina che nemmeno Jane Austen avrebbe potuto concepire. Il suo nome era Bridget. Potremmo definire il libro che segue la risposta maschile al “Diario di Bridget Jones”. Lì la confusa, maldestra, a volte un po’ sfigata, con quei mutandoni da zia zitella, era una Lei, poi impersonata nel film da una fantastica Renée Zellweger. Qui invece il Jones del titolo è un Lui, uno psicotico bipolare, a volte euforico altre depresso. È un Lui distonico e distopico in relazione alla crisi del “Maschio” odierno. Il nostro Mr. Jones viene trovato in condizioni di forte disagio e portato a farsi curare, come nel film omonimo con Richard Gere, da una psichiatra che, guarda caso, ha il nome dell’attrice protagonista del film e il cognome della moglie di Freud.

L’argomento principale di questo libro, come nell’omologo di Bridget, è l’amore, e le sue difficoltà espressive. Il protagonista si pone ossessivamente una domanda esistenziale. L’Amore che cos’è?

Leggi qui il libro

Prefazione

Capitolo 1 

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

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