Economia
Il nuovo look dell’€URO, il sondaggio sulle banconote che entreranno in circolazione dal 2030: dai volti storici all’opzione naturalistica
E’ in corso un vero plebiscito. Tutti siamo chiamati ad esprimerci e a contribuire sulla scelta. Stiamo parlando delle nostre future banconote e del loro nuovo look. La Banca centrale europea ha selezionato dieci proposte per le nuove vesti della moneta unica europea. Le votazioni si concluderanno il 21 settembre. Lo scorso luglio sono stati presentati i progetti finali dei disegni finalisti.
La Presidente Christine Lagarde ha lanciato il sondaggio che contribuirà, entro fine anno, al nuovo design. Le proposte sono state scelte tra oltre 1.200 candidature da parte di grafici, a 25 dei quali è stato chiesto di elaborare la propria proposta per uno o per i due temi. Una giuria indipendente di 21 esperti di discipline diverse ha selezionato le dieci proposte, che ora sono al centro del sondaggio online. A distanza di oltre vent’anni dal debutto ufficiale nelle tasche dei cittadini europei, l’euro si avvia verso la sua trasformazione grafica e concettuale più importante.
Il percorso di restyling, avviato con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza contro la contraffazione e promuovere una maggiore sostenibilità ambientale ha portato alla selezione di due macro temi: la cultura europea, la natura e l’ambiente. Entrambi abbandonano i disegni di ponti e finestre selezionati per le prime banconote per lasciare spazio a simboli più vicini all’identità collettiva e alla biodiversità del continente. Nel filone dedicato alla cultura, ogni taglio racconta il patrimonio dell’Unione attraverso la condivisione ed eminenti figure storiche: per la banconota da 5 Euro, il volto del soprano Maria Callas; per quella da 10 Euro la figura di Ludwig van Beethoven, mentre per le 20 Euro si è puntato sull’istruzione e la ricerca scientifica attraverso il profilo di Marie Curie. Per la banconota da 50 Euro si è reso omaggio alla letteratura con Miguel de Cervantes e per quella da 100 Euro la genialità artistica ed ingegneristica di Leonardo da Vinci. Chiude il sondaggio la banconota da 200 Euro che raffigura il valore della pace con l’attivista e Premio Nobel Bertha von Suttner.
L’opzione naturalistica punta invece a sensibilizzare la cittadinanza sulla fragilità degli ecosistemi europei, ritraendo corsi d’acqua iconici, paesaggi fluviali e specie di volatili autoctoni lungo le diverse denominazioni quali il picchio muraiolo (5 euro), il martin pescatore (10 euro), il gruccione (20 euro), la cicogna bianca (50 euro), l’avocetta (100 euro) e la sula settentrionale (200 euro). In parallelo al restyling cartaceo, l’Eurosistema continua ad aggiornare il quadro normativo e di produzione riguardante la monetizzazione metallica. Sebbene le facce nazionali delle monete da 1 centesimo a 2 euro rimangano ancorate alla sovranità dei singoli Stati membri con le oro consuete edizioni commemorative da 2 euro, che continuano a registrare un vivo interesse tra i collezionisti, le autorità monetarie stanno progressivamente ottimizzando l’impiego dei tagli più piccoli per ridurne costi di produzione ed impatto ecologico.
Trattandosi di una scelta che impatterà la quotidianità di oltre 340 milioni di cittadini, entro la fine del 2026, il Consiglio Direttivo della BCE selezionerà la grafica vincitrice. Seguiranno poi le successive fasi tecniche dei nuovi elementi di sicurezza ottici e tattili, fino ad arrivare alla stampa e alla progressiva immissione in circolo, prevista a partire dal 2030-2032. La nuova valuta intende così rispondere in modo forte ed autorevole alle sfide dell’era digitale: dimostrare la centralità del contante quale strumento di inclusione, riservatezza e sovranità economica, rinnovandone al contempo l’estetica per riflettere le sfide sociali ed ambientali dell’Europa contemporanea.
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