BENEVENTO

Una parola più di tutte racconta la quarta edizione di “Imprese Stellari 2026”: apertura. Apertura alle imprese, innanzitutto, perché quest’anno il premio promosso da Confindustria Benevento ha scelto di superare per la prima volta i confini territoriali, estendendo le candidature a realtà imprenditoriali di tutto il Paese. Una novità che ha prodotto una risposta importante, con candidature arrivate numerose da diverse aree del territorio nazionale.

Non è soltanto un ampliamento geografico. È il tentativo di trasformare Benevento in un punto di osservazione privilegiato su un sistema imprenditoriale che guarda al Mediterraneo come luogo di scambio, contaminazione e nuove opportunità. È proprio il Mediterraneo, infatti, il filo conduttore scelto per questa edizione: un antico crocevia di culture, storie ed economie, ma anche una metafora straordinariamente attuale per raccontare imprese capaci di oltrepassare confini e costruire relazioni internazionali. Una vocazione che, nelle parole del presidente della Commissione Imprese Stellari, Gerardo Casucci, rappresenta anche una chiave per rilanciare il ruolo di Benevento e delle aree interne. Casucci ha assunto anche il ruolo di conduttore della serata, affiancando sul palco Fabiola Cimminella. Una scelta che ha contribuito a rendere più fluido lo svolgimento dell’evento, mantenendone il carattere istituzionale e celebrativo. Seguendo il filo del Mediterraneo come crocevia, Casucci ha trasformato ogni riconoscimento in una piccola storia, coniando per i premiati un claim capace di sintetizzarne identità e percorso.

Per E. Marinella, storico marchio napoletano premiato nella categoria “Rotte Commerciali”, il riferimento è stato Marco Polo: Maurizio Marinella come una sorta di “Marco Polo napoletano”, capace di portare nel mondo lo stile e l’eleganza italiana. Per l’azienda, dunque, Casucci ha scelto “La via della seta”, richiamando quella capacità di costruire nel tempo una vera rotta commerciale e culturale internazionale. La motivazione ufficiale del premio parla proprio di un’impresa ambasciatrice del Made in Italy, capace di esportare nel Mediterraneo e nel mondo valori di eleganza, fiducia e qualità manifatturiera.

Per Fattorie Garofalo, eccellenza della filiera bufalina campana, il claim è diventato invece “La via lattea”: un gioco di parole che racchiude una storia imprenditoriale legata all’agroalimentare, all’innovazione e a una filiera diventata punto di riferimento internazionale. La via della voce” è stata la rotta scelta per la Scuola Internazionale del Sannio, a sottolineare il valore della formazione, della cultura e della capacità di trasformare l’identità mediterranea in un linguaggio capace di parlare al mondo. A ritirare il riconoscimento sono stati Fabrizio D’Aloia e Maria Gabriella Fedele. La scuola è stata premiata proprio per aver saputo trasformare l’identità mediterranea in una matrice educativa e culturale di portata globale.

Per T.M.C. S.r.l., impresa di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, premiata nella categoria Med-Tech”, il claim scelto è stato “La via dei passi”. Un’immagine che richiama il percorso dell’impresa e la capacità di avanzare oltre i confini nazionali portando competenze e know-how in nuovi territori. T.M.C. è stata premiata per la visione strategica e l’eccellenza industriale dimostrate nella realizzazione del nuovo polo manifatturiero ad Annaba, in Algeria, capace di esportare know-how ad alto valore aggiunto. Per Proger, protagonista nella categoria Energia e Infrastrutture, Casucci ha invece indicato La via dell’ingegno”. Un claim che racconta bene la vocazione di un’impresa capace di portare competenze e progettualità oltre i confini italiani. Il premio è stato assegnato per il progetto Kom Ombo in Egitto, esempio di cooperazione economica, industriale e umana tra le due sponde del Mediterraneo.

Ma la vera innovazione di “Imprese Stellari” non è stata soltanto nei premi assegnati. È stata anche nel modo di concepire la serata. Quest’anno, infatti, il premio è entrato nel programma di Benevento Città Spettacolo”, portando sullo stesso palcoscenico mondi che troppo spesso vengono raccontati separatamente: le imprese, la capacità produttiva, la cultura e lo spettacolo. «È innovazione pura», ha sottolineato il presidente di Confindustria Benevento Andrea Esposito, evidenziando come solo le città capaci di vivere e mettere a sistema la forza delle idee e la forza delle imprese possano costruire nuove prospettive di sviluppo. È forse questo il senso più profondo della serata: non celebrare semplicemente chi ha raggiunto un risultato, ma raccontare un modello nel quale impresa e cultura diventano parti dello stesso racconto.

Accanto ai premi delle cinque categorie principali – Rotte Commerciali, Med-Agri, Koinè, Med-Tech, Energia e Infrastrutture – sono stati assegnati anche il Premio Banco BPM a LA.I.F., per i suoi 60 anni di attività, il Premio “Brand Ambassador” al Benevento Calcio, il Premio “Estella” a Second Life e il Premio “Aedes” al Consorzio Stabile Medil. La serata si è conclusa con la consegna del Premio alla Carriera ad Andrea Sannio.

La quarta edizione di “Imprese Stellari” consegna così a Benevento una sfida nuova: non essere soltanto il luogo nel quale si premiano le eccellenze del territorio, ma diventare un punto di incontro nazionale per le imprese che guardano al Mediterraneo. Una scelta che cambia anche la prospettiva del premio. Benevento non più periferia rispetto alle grandi direttrici economiche, ma crocevia. Non soltanto osservatrice, ma protagonista di una rete nella quale idee, competenze, cultura e capacità imprenditoriale possono viaggiare insieme, attraverso tante diverse vie, ma con la stessa destinazione: costruire valore oltre i propri confini.