Anni di pandemia Covid affrontanti tra carenze di medici e macchinari sanitari, oltre 175mila italiani morti per il Coronavirus, un Paese in cui vi sono quasi 3 milioni di over 75 con gravi difficoltà motorie e co-morbilità. Eppure la ricetta di Luigi Mastrangelo, ex “centrale” della Nazionale di pallavolo e ora responsabile del dipartimento Sport della Lega, oltre a candidato alla Camera del Carroccio, è quella di tagliare i fondi alla Sanità per spostarli allo sport.

L’uscita, che sempre quasi seguire la linea indicata dall’alleata Giorgia Meloni sullo sport come strumento per combattere le “devianze”, ha ovviamente alzato un polverone. Le parole di Mastrangelo sono arrivate durante un intervento ai microfoni di Radio Capital: lì ha suggerito che “togliendo magari qualcosa alla sanità, non dico tutto, ma qualcosina si può dedicare allo sport, visto che viene stanziato sempre molto poco e nella sanità tantissimo”.

Una uscita che Mastrangelo, ancora non esperto sul clima da campagna elettorale, ha pagato carissima. Il primo ad attaccarlo è il più diretto interessato, ovvero il ministro della Salute Roberto Speranza: “Negli ultimi tre anni abbiamo finalmente ricominciato ad investire aumentando il fondo sanitario di 10 miliardi e stanziandone 20 con il Pnrr – ha scritto su Twitter Speranza – Sarebbe folle tornare indietro. Non lo permetteremo”.

Ma contro il responsabile del dipartimento Sport della Lega si scagliano anche Calenda e il Partito Democratico. Il leader di Azione e frontman del ‘Terzo Polo’ ricorda come nel nostro Paese ci sono “liste d’attesa di mesi per una tac e una visita oncologica. Mancano 50.000 medici e altrettanti infermieri – sottolinea il leader di Azione – Per noi invece ogni euro in più del bilancio pubblico andrà a istruzione e sanità”.

Dai Dem le parole più velenose contro Mastrangelo arrivano dal suo ex ct e ora responsabile Sport del partito, Mauro Berruto, con cui il pallavolista ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Berruto parla di proposta “imbarazzante” e richiama il suo ex giocatore: “Dai Gigi, vogliamo parlare di quante code hai fatto, da atleta di vertice, per esami del sangue o quante ore aspettavi per fare ecografie o risonanze magnetiche? Dai, non è rispettoso”.

Di fronte alle polemiche Mastrangelo utilizza un grande classico del ‘politichese’, il fraintendimento, mostrando così un rapido spirito di adattamento alla professione. Rovesciando il campo con accuse alla sinistra, Mastrangelo spiega che la sua idea e quella della Lega “si basa su un concetto fondamentale, cioè che un adeguato e calibrato investimento nello sport oggi, produce anche un risparmio in sanità domani. Lo sport è benessere fisico, mentale: lo sport è vita, eè questo il messaggio che dobbiamo dare ai giovani, non le squallide polemiche da campagna elettorale”.

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Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.