Si è appena concluso il quinto round del World Championship di Formula E nell’iconico quartiere dell’EUR, il primo dei due appuntamenti della tappa romana in programma per il week-end. Sale l’attesa per l’ultima sfida di domani. Il mondiale è ancora lungo ma non mancano i primi verdetti: dopo una gara non priva di colpi di scena, in cui i 22 piloti e le 11 scuderie si sono date battaglia nel suggestivo circuito dell’EUR, a prevalere è stato il neozelandese Mitch Evans a bordo della Jaguar, autore di una prestazione sublime. Secondo l’olandese Robin Frijns (Envision Racing), a seguire il belga Vandoorne su Mercedes. Penultimo posto per l’unico italiano in gara, il pugliese Antonio Giovinazzi che su Dragon/Penske Autosport non è riuscito nell’impresa della rimonta, complice una monoposto non all’altezza delle aspettative.

L’E-PRIX ha registrato grande presenza di pubblico nella prima giornata, partecipazione destinata a salire per la corsa domenicale. Un coinvolgimento in linea con il seguito crescente della competizione organizzata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Questa ottava edizione è forse la più significativa di sempre: stiamo vivendo, infatti, anni decisivi per la mobilità sostenibile quindi anche per la mobilità elettrica. Anni in cui Tesla, Elon Musk o gli ibridi Toyota non rappresentano più gli unici punti di riferimento del comparto: il dibattito mondiale sulla transizione energetica sta, infatti, profondamente influenzando il mercato delle automotive e non solo.

Si può supporre, senza correre il rischio di esagerare, che le gare dei motori elettrici (ancora oggi un po’ sottovalutati rispetto agli altri) rappresentino in realtà le competizioni del futuro. Queste valutazioni non sono unicamente influenzate dal caro benzina o dall’urgente emancipazione energetica nei confronti della Russia. La questione, ancora più profonda, è legata al tema della sostenibilità.  La riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico nell’ambito della mobilità svolgono, difatti, un ruolo determinante nella transizione energetica: per fare un esempio, il rombo dei bolidi della Formula E può raggiungere un massimo di 80 decibel, la metà delle monoposto della F1. Non spetterà, di certo, alla Formula E far prevalere l’elettrico rispetto ai combustibili fossili nella gara per la mobilità del futuro ma siamo pronti a scommettere che darà una spinta importante.

Classe ‘89, laureato in Relazioni Internazionali e Derecho. Durante la (ahimè) trascorsa giovinezza Erasmus, ho vissuto alcuni anni tra Spagna e Bruxelles. Assiduo frequentatore di salotti romani ed osterie, consumatore di musica indie ed arte contemporanea. Master Management Politico LUISS-Sole24Ore Business School, daltonico, buzzatiano e convinto campanilista calabro. Ex stagista in Commissione Europea, collaboratore parlamentare, tirocinante Ufficio per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale. Blogger.