"Stiamo cancellando la nostra identità"
L’appello a Renzi degli esponenti di Italia Viva: “Matteo, fermati prima che sia troppo tardi”
Caro Matteo,
Italia Viva è nata per rappresentare una cultura liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Per questo tanti iscritti, amministratori ed elettori guardano con crescente preoccupazione a una strategia che appare sempre più orientata a inseguire Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle. Il problema non è personale. È politico. È una questione di identità. Le differenze non sono marginali. Riguardano il garantismo, lo Stato di diritto, la politica estera, il sostegno all’Ucraina, la difesa europea, la crescita, le imprese, le infrastrutture e la modernizzazione del Paese.
Lo dimostra anche il voto sulla Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora e alle vittime degli errori giudiziari: per noi Tortora rappresenta un simbolo di civiltà giuridica, mentre con il Movimento 5 Stelle continua a emergere una distanza culturale profonda sul rapporto tra giustizia, garanzie e diritti. Le alleanze sono importanti, ma vengono dopo i principi. Se per costruire il campo largo dobbiamo rinunciare a ciò che siamo, annacquando il garantismo, relativizzando l’europeismo e accettando ambiguità sulla collocazione internazionale dell’Italia, non stiamo costruendo un progetto politico: stiamo cancellando la nostra identità.
Per questo ti chiediamo di fermarti. Apri un confronto vero nel partito, ascolta i territori e ribadisci con chiarezza che garantismo, sostegno all’Ucraina, difesa comune europea, atlantismo e riformismo non sono valori negoziabili. Italia Viva non è nata per essere contizzata. E una forza politica che rinuncia alla propria identità finisce, prima o poi, per perdere anche la propria ragione di esistere. Chi condivide questo appello è invitato a sottoscriverlo.
Andrea Viola
Mara Stecchini
Stefano Scabellone
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