Nel giorno in cui divampa la fascinazione della prospettiva di costruire un contenitore civico per conquistare il voto moderato e centrista – sul modello di andare “oltre il polo” come immaginato da Pinuccio Tatarella nel 1999 – all’Hotel Quirinale di Roma Fondazione Tatarella con New Direction e Nazione Futura inaugurano la quinta edizione de “L’Italia dei Conservatori”.

Una kermesse che rappresenta come il conservatorismo italiano sia cresciuto e abbia continuato a lavorare sul terreno del dibattito culturale, base essenziale per ramificare e ampliare la cultura conservatrice in una nazione che ha riscoperto un pensiero che per troppo tempo ha vissuto nella nicchia, e che oggi è l’orientamento maggioritario del primo partito italiano e che ha nella premier Giorgia Meloni la protagonista assoluta del conservatorismo europeo.

L’evento ha come scopo proprio quello di incrementare il dibattito e accogliere istanze e sensibilità del mondo conservatore, assumendo il ruolo di luogo per fare sintesi tra politica e cultura e mondo delle imprese, simbolo di una destra in fermento ottimistico e proiettata verso una solida alleanza delle forze produttive contro il parassitismo di una sinistra sempre più fossilizzata sulle posizioni del populismo contiano. Conservatori che pongono al centro uno sguardo nazionale ed europeo senza dimenticare la dimensione globale e le sfide geopolitiche, mai come oggi imprescindibile.

Una manifestazione che negli anni ha conquistato una posizione centrale perché capace di essere non solo luogo di ascolto ma di proposte, di sfide e di suggestioni che restituiscono alla politica e alla cultura metapolitica – anche sul piano romantico – la sua essenza più pura. Il conservatorismo italiano non è stato – come molti pensavano – una parentesi stagionale o una moda, ma un perno centrale della destra italiana di oggi e di domani.

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Nato nel 1994, esattamente il 7 ottobre giorno della Battaglia di Lepanto, Calabrese per grazia di Dio e conservatore per vocazione. Allievo non frequentante - per ragioni anagrafiche - di Ansaldo e Longanesi. Direttore di Nazione Futura dal settembre 2022 a maggio 2025. Oggi e per sempre al servizio della Patria. Fumatore per virtù - non per vizio - di sigari, ho solo un mito: John Wayne.