Verso la prima prova
Maturità 2026, parla la signora delle tracce: “Un prof. fece il galante per estorcermi informazioni. La scelta finale spetta al Ministro”
Inizierà domani la maturità 2026, con ben 527.747 studenti che si confronteranno con la prima prova di italiano a partire dalle 8:30, quando in tutti gli istituti suonerà la campanella. Tracce uguali per ogni indirizzo. In totale saranno sette, divise in tre tipologie: 2 analisi del testo (una in prosa, l’altro in poesia), 3 di testo argomentativo, e 2 temi di attualità.
Maturità 2026, parla la signora delle tracce: “La scelta finale spetta al Ministro”
Come ogni anno il toto-tracce sta per giungere alla fine: “L’attualità può essere un criterio, ma soprattutto direi che si dà importanza alla significatività delle tematiche”, racconta Flaminia Giorda, la signora delle tracce, che si occupa da sei anni della prima prova, l’unica in Italia – oltre al Ministro Valditara – a sapere cosa troveranno sui banchi domani mezzo milione di studenti. A Repubblica racconta i segreti del suo ruolo, partendo dai criteri utilizzati: “I temi devono toccare ambiti differenti, e devono proporre possibilità di espressione diverse. Valditara tiene molto a questo. Noi leggiamo le tracce insieme e ne discutiamo, ma la scelta finale spetta a lui. L’obiettivo è che ciascuno studente possa trovare uno spunto che valorizzi il proprio percorso. Alcune tracce sono immaginate dai molti esperti che ci lavorano, e non tutte vanno sprecate. Tra sessione suppletiva, straordinaria e sessioni per le scuole italiane all’estero prepariamo un gran numero di contributi”.
Maturità 2026, parla la signora delle tracce: “Un prof. fece il galante per estorcermi informazioni”
Giorda definisce il gioco del toto-tema ‘poco affidabile’, raccontando un simpatico aneddoto: “Mi ricordo un viaggio in treno, un professore ha riconosciuto il mio volto dopo aver seguito un webinar con me, ha fatto il galante per tutto il tempo, cercando di estorcermi informazioni sulle prove. Tutto sommato fu divertente”. Non solo. La dirigente ricorda anche la maturità del 2022, arrivata dopo i due anni del Covid: “In quell’occasione ho fatto io stessa una proposta di traccia sul potere della musica, tratta da un saggio di Oliver Sacks. Piacque al ministro e fu scelta”.
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