Lealtà al centrodestra, ma non rinunciamo alla nostra identità
Maurizio Lupi candidato sindaco di Milano, Noi Moderati sfida il centrodestra: “Non siamo subalterni”
Se la candidatura di Maurizio Lupi a sindaco di Milano non venisse presa in considerazione, Noi Moderati potrebbe convocare un congresso straordinario, aperto a iscritti, amministratori e dirigenti territoriali, e discutere anche l’ipotesi di correre senza alleati. È la linea indicata da Giuseppe Galati, vicepresidente vicario di Noi Moderati, intervenuto la scorsa settimana al Consiglio nazionale del partito riunitosi a Roma. Il messaggio è rivolto agli alleati con la richiesta di riconoscere al movimento guidato proprio da Lupi un ruolo più incisivo nelle scelte della coalizione.
“La nostra lealtà al centrodestra non è in discussione e non esiste alcuna ipotesi di cambiare campo o di tradire l’alleanza. Ma lealtà non può significare subalternità, né rinuncia alla propria identità e alla propria dignità politica”, ha avvertito Galati. “La candidatura di Lupi, secondo il vicepresidente, deve essere oggetto di un confronto reale, anche in considerazione della sua esperienza politica e istituzionale, oltre al suo radicamento milanese. L’obiettivo, ha aggiunto Galati, deve essere quello di costruire una vera “casa politica del centro moderato e popolare”, evitando la semplice aggregazione di sigle.
Galati ha poi elencato quali sono le priorità del partito in vista delle prossime elezioni politiche: sostegno alla famiglia e alla natalità, riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, tutela del ceto medio, sanità, lavoro giovanile e lo sviluppo del Mezzogiorno. Tra i temi anche Europa, innovazione, energia e nucleare, da affrontare senza “preclusioni ideologiche”. “Essere moderati non significa essere deboli”, ha concluso Galati, chiedendo quindi al partito di rafforzare la propria capacità di proposta e di partecipare da protagonista alle decisioni della coalizione. Il quadro nel centrodestra milanese è da mesi senza una soluzione condivisa: oltre a Lupi, ci sono i nomi di Matteo Perego di Cremnago (FI) e Silvia Sardone (Lega). E non è esclusa l’ipotesi delle primarie.
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