Vincenzo Pepe, Presidente nazionale di FareAmbiente cita: “FareAmbiente esprime grande soddisfazione per il percorso della legge delega in materia di energia nucleare sostenibile. Si tratta di un passaggio importante per il futuro energetico del nostro Paese e per la costruzione di una strategia finalmente fondata sulla responsabilità, sulla scienza e sulla sostenibilità”.

Da anni FareAmbiente sostiene che l’Italia debba dotarsi di un mix energetico equilibrato, nel quale le fonti rinnovabili siano affiancate dalle tecnologie capaci di garantire continuità, sicurezza e competitività. In questo quadro, il nucleare non rappresenta un’alternativa alle rinnovabili, ma una componente del sistema energetico del futuro. La decarbonizzazione è una delle sfide fondamentali del nostro tempo e non possiamo affrontarla rinunciando a priori a una tecnologia capace di produrre energia con basse emissioni di CO₂. Per questo riteniamo fondamentale guardare al nucleare di nuova generazione, alle innovazioni tecnologiche, agli Small Modular Reactor e alla ricerca scientifica, costruendo competenze e infrastrutture che permettano all’Italia di essere protagonista e non semplice spettatrice delle trasformazioni energetiche in corso.

FareAmbiente è stata tra le realtà ambientaliste che hanno scelto di affrontare il tema nucleare senza pregiudizi ideologici e, oggi, rivendica con chiarezza la propria posizione: siamo l’unica grande associazione ambientalista italiana ad aver sostenuto apertamente questa prospettiva, nella convinzione che la tutela dell’ambiente debba essere coniugata con la sicurezza energetica, lo sviluppo economico e l’innovazione. Il nucleare di nuova generazione può rappresentare una risorsa importante per lo sviluppo sostenibile del Paese. Non esiste, infatti, una vera transizione ecologica senza una strategia energetica seria, diversificata e tecnologicamente avanzata.

Ma accanto alla legge e agli investimenti serve un altro elemento, altrettanto fondamentale: dobbiamo creare una cultura del nucleare nel nostro Paese. Occorre informare i cittadini, spiegare le tecnologie, promuovere la formazione scientifica e superare paure e contrapposizioni attraverso la conoscenza. La transizione energetica non può essere soltanto una questione normativa o industriale: deve diventare anche una grande sfida culturale. L’Italia deve tornare a investire nella ricerca, nei giovani, nelle università e nelle competenze. Dobbiamo costruire un Paese capace di comprendere le nuove tecnologie e di partecipare consapevolmente alle scelte energetiche che determineranno il nostro futuro.

FareAmbiente continuerà a sostenere un modello di ambientalismo pragmatico, scientifico e responsabile, nel quale la tutela dell’ambiente non sia contrapposta allo sviluppo, ma ne rappresenti una condizione essenziale. La sfida è quella di avere più energia, energia più sicura, meno emissioni e maggiore autonomia. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di tutte le tecnologie disponibili e, soprattutto, della capacità di scegliere sulla base della scienza e dell’interesse delle future generazioni.”

 

Vincenzo Pepe

Autore

Presidente nazionale del Movimento Ecologista Europeo FareAmbiente