Il cantautore
Quando Francesco Guccini declinò l’invito di Meloni: “Ad Atreju non vado, i fascisti non mi piacciono”
Non è mai “stato comunista”, piuttosto anarchico, ma in senso romantico. Francesco Guccini, morto oggi a 86 anni, alle battaglie politiche non si è mai sottratto nonostante da anni passasse la maggior parte del suo tempo in casa. Ma un invito a tornare sul palco, per parlare, c’era sempre: come quello del 2024, rivolto al cantautore da Giorgia Meloni. “Mi ha invitato ad Atreju, chiamandomi di persona – raccontò al Corriere Guccini – ma non ci andrò mai. I fascisti non mi piacciono”. Il modenese, che ammise più volte di aver votato per il PD, si concesse anche una battuta sulla sua maculopatia, malattia che gli impediva di leggere giornali e libri perché scritti troppo piccoli, privandolo di uno dei suoi piaceri più grandi: “Pure per me, che ormai sono quasi cieco per la maculopatia, non era difficile vedere che ad Atreju non c’era bella gente. Meloni fu cortese, ma io con cortesia declinai. La Premier? Furba, intelligente e pericolosa, ma urla troppo”.
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