La formazione composta da donne e uomini scelti dal sindaco Roberto Gualtieri è ufficiale e ora si conoscono anche gli stipendi della cerchia più ristretta. Primo tra le nomine (l’uomo che ha portato le ‘Notti bianche’ nella Capitale e a lungo al vertice della partecipata Zètema) c’è Albino Ruberti, nato nel 1968, figlio dell’ex rettore della Sapienza ed ex ministro Antonio Ruberti, che guadagnerà complessivamente 200 mila euro l’anno, di cui 69 mila di ‘indennità ad personam’. Più dei 187 mila che la Regione Lazio gli garantiva per ricoprire lo stesso ruolo sotto Nicola Zingaretti.

Nel confronto con i predecessori, Ruberti ha uno stipendio più alto della giudice Carla Raineri, primo capo di gabinetto dell’era Raggi che aveva, come riportato da Repubblica, un contratto da 193 mila euro. Il neo capo di gabinetto di Gualtieri, invece, prende meno di altri due ex transitati per i corridoi di palazzo Senatorio. Toccava quota 218 mila quello di Stefano Castiglione, magistrato della Corte dei Conti e ultimo capo di gabinetto dell’ex sin daca grillina. Luigi Fucilo, all’epoca di Marino, invece a fine anno metteva riusciva a mettere insieme 263 mila euro sommando lo stipendio da funzionario del Senato a quello offerto dal Campidoglio.

Tra gli uomini scelti l’ex ministro dell’Economia pesca due nomi direttamente dal Pd romano: l’ex consigliere Giulio Bugarini, classe ’66, che ha seguito il sindaco per tutta la campagna elettorale e ora è il capo della sua segreteria con uno stipendio da 113.577 euro annui. Salvatore Romeo invece, primo capo dello staff di Virginia Raggi che venne assunto con un contratto da 120 mila euro anche se poi il compenso scese a 93 mila euro.

La segretaria particolare di Gualtieri è Cristina Maltese, ex presidente del XII municipio nel 2013, nell’ultima consiliatura grillina era capogruppo di opposizione, ora guadagna 113.577 euro. Il paragone in questo caso è facile: Fabrizio Belfiori, giovanissimo omologo di fede pentastellata, ne guadagnava appena 42 mila (anche se era il massimo consentito per uno studente universitario).

Pareggio tra direttori generali Pd e 5S. Paolo Aielli, 62 anni, romano, laureato in statistica arriva dal Poligrafico dello Stato, ha lavorato alla Zecca di Stato, ha firmato un contratto identico a quello di Franco Giampaoletti, il manager scelto da Raggi e ora in Atac. Entrambi hanno firmato un accordo da 180 mila euro (170 mila più un premio di 10 mila assegnabile alla fine dell’anno a discrezione del sindaco di turno).

L’amministratore unico di Ama è l’avvocato ed ex ministro Angelo Piazza, come da statuto, riceverà un emolumento pari a 79 mila euro divisi tra i primi 27 mila che sono per la carica di consigliere di amministrazione e i restanti 52 mila per quella di presidente. Il compito, tra tutti, forse è il più complesso e delicato di questa prima fase della consiliatura Gualtieri, dovrà infatti provare a rilanciare un’azienda disastrata dal punto di vista operativo e alle prese con la pulizia straordinaria della capitale.

Gianni Emili