Il suono del consenso
Ranucci e il video dell’ovazione dei magistrati: quella volta che le toghe hanno profanato l’aula magna della Corte di Cassazione
C’è un video che in queste ore rimbalza in rete, insistente come un rimorso. Aula magna della Corte di Cassazione, 25 ottobre 2025, assemblea generale dell’Associazione nazionale magistrati: Sigfrido Ranucci fa il suo ingresso e la sala si alza in piedi. Applausi scroscianti, interminabili — ironizzò lui stesso sul più lungo applauso mai dedicato a un plurindagato — e poi toghe in fila per un selfie, a immortalare il personaggio televisivo come a un firmacopie.
Ora che Valter Lavitola ha confessato di essere il mandante dell’attentato — commesso, sostiene, «per il suo bene» — quel filmato torna a circolare come atto d’accusa contro l’ospite. Sbagliato: Ranucci non è indagato per quella vicenda e il garantismo vale anche per chi non ci è simpatico. No, quel video è uno specchio. E riflette chi applaudiva.
Perché quella non è una sala qualsiasi. È il luogo dove si pronunciano le parole ultime sui destini dei cittadini: annullamenti che valgono la libertà, rigetti che valgono il carcere, princìpi di diritto che valgono per tutti. Trasformarla nel quartier generale del partito del No, tra slogan da comizio e ovazioni più lunghe di quelle che si riservano alle più alte cariche dello Stato, significa profanarla. Non troviamo parola più mite. Gli inglesi lo hanno scolpito un secolo fa: justice must not only be done, it must also be seen to be done; la giustizia non deve soltanto essere amministrata, deve anche apparire tale. Un giudice che si mette in coda per un selfie col personaggio del momento potrà pure essere terzo: di certo non lo sembra.
Resta l’immagine, e non si cancella: la più alta corte del Paese trasformata in platea. Quell’applauso echeggia ancora sotto quelle volte, e non è il suono della giustizia: è il suono del consenso.
A futura memoria. L’@ANMagistrati riservava standing ovation a #Ranucci pic.twitter.com/a3KzwQlZFX
— RTodero (@RTodero75) August 14, 2026
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