Deputato leghista e fedelissimo di Salvini, Eugenio Zoffili è capogruppo per il Carroccio in IV Commissione Difesa. È sua la prima firma della risoluzione 7-00342 della Lega che riguarda il potenziamento dell’operazione “Strade sicure”, la proposta che sollecita un incremento di truppe di militari da impiegare nelle nostre strade per un consolidamento a presidio della sicurezza di tutti gli italiani.

Onorevole Zoffili quando è stata presentata la proposta al governo e quali sono stati i motivi che hanno spinto la Lega ad essere motore propulsivo dell’iniziativa in questo senso?
«Gli italiani ci chiedono più sicurezza e la presenza dei militari nelle nostre strade è uno strumento efficace e molto apprezzato dai cittadini. Per questo, lo scorso novembre, ho presentato in Commissione Difesa una risoluzione, sottoscritta da tutti i colleghi deputati della Lega, per potenziare con urgenza l’operazione “Strade Sicure”, portando subito da 6.800 a 10mila i soldati impiegati, con un incremento di 3.200 unità. L’obiettivo è semplice e concreto: rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini».

Si vuole trasmettere un messaggio importante ai cittadini riguardo la sicurezza di tutti e contestualmente a tutta la maggioranza. Ma cosa sta accadendo esattamente in Commissione? A che punto sono i lavori?
«I lavori in Commissione sono andati avanti molto lentamente, una situazione che ha suscitato forte irritazione nella Lega e sulla quale abbiamo fatto sentire con fermezza la nostra posizione, sollecitando più volte le calendarizzazioni della risoluzione. Nella seduta della scorsa settimana il Governo ha proposto una riformulazione del nostro testo che riteniamo indebolisca la richiesta della Lega e rischi di rallentare ulteriormente l’invio dei rinforzi nelle città italiane. Noi chiediamo invece, come ha ribadito il nostro Segretario federale Matteo Salvini, che il potenziamento venga disposto con urgenza e sia immediatamente operativo: sulla sicurezza non possiamo permetterci ulteriori rinvii».

Quali sono i punti sui quali il provvedimento sta registrando forti frenate ed anche qualche tensione politica?
«Alcuni esponenti di altre forze politiche, anche di maggioranza, ritengono che i soldati non debbano essere impiegati in queste mansioni. La posizione della Lega è diversa e molto chiara. Siamo convinti che l’operazione “Strade Sicure”, attiva da 18 anni, abbia dato un contributo importante nel contrasto alla criminalità e nella prevenzione della minaccia terroristica. Vogliamo quindi rafforzare subito, senza perdere altro tempo, la presenza dei nostri bravi soldati nelle città, nelle strade, nelle piazze, nelle stazioni ferroviarie e presso i siti e i luoghi sensibili».

Il tema della sicurezza accomuna tutte le forze di maggioranza. È sicuramente uno dei temi più seguiti e che produce il maggiore interesse di tutti gli elettori. Non pensa che su una tematica del genere non si devono assolutamente manifestarsi defezioni nel governo, soprattutto in questo momento, in cui forze politiche emergenti su questo tema stanno registrando forti consensi?
«Questa risoluzione rappresenta uno strumento concreto con cui la maggioranza può dimostrare ancora una volta agli italiani che, mentre c’è chi si limita alle parole e alla propaganda, il Governo interviene con provvedimenti concreti. Potenziare “Strade Sicure” e ampliare la presenza dei militari anche nei 61 capoluoghi di provincia che oggi ne sono sprovvisti, attraverso l’impiego immediato di nuove donne e nuovi uomini dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, del cui lavoro siamo fieri, significa rafforzare il controllo del territorio, sostenere le Forze dell’Ordine e aumentare la sicurezza nelle nostre città. Servono circa 109 milioni di euro in più all’anno: risorse che proponiamo di chiedere alle grandi banche e alle società petrolifere per investirle nella sicurezza degli italiani. Da comasco vedo ogni giorno quanto sia prezioso il loro lavoro a Como, dove non svolgono soltanto presidi statici ma pattugliano anche a piedi le strade della città. I cittadini li salutano con il sorriso e li ringraziano, e lo faccio anch’io. Ma nella vicina Lecco, dove esistono seri problemi di spaccio e sicurezza, “Strade Sicure” non c’è. Vi sembra giusto? A me no. Ed è anche per questo che vogliamo questi 3.200 militari in più, subito».

Pensa che la Lega, con questa proposta, alla fine riuscirà a raggiungere un accordo con gli alleati che poi si trasforma fattivamente in un contributo valido per la sicurezza sulle nostre strade?
«Certo. Le interlocuzioni che ho avuto in questi giorni con il Ministero della Difesa sono state molto proficue e sono fiducioso che questa settimana riusciremo ad approvare la nostra risoluzione con il sostegno compatto di tutta la maggioranza. L’obiettivo è arrivare immediatamente a 10mila soldati impegnati nell’operazione “Strade Sicure” e, parallelamente, rafforzare gli organici delle Forze dell’Ordine anche attraverso l’assunzione di nuovi Carabinieri, che si aggiungerebbero ai militari che stiamo chiedendo. Sarebbe un risultato straordinario e concreto per garantire maggiore sicurezza agli italiani, raggiunto grazie all’iniziativa e alla tenacia della Lega».

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Dottore in Scienze politiche. Master di II livello in Comunicazione strategica politico-istituzionale. Le tematiche socio politiche, la sicurezza interna ed estera e le dinamiche di geopolitica internazionale è ciò che mi appassiona alla luce anche di una forte esperienza ispettiva di oltre 25 anni nella Corpo della Guardia di Finanza. Si è davvero Riformisti se, dopo essersi confrontati il giusto, si passa alla teoria della praxis.