Caro Sigfrido Ranucci, le domande sono il sale del giornalismo. Gliene poniamo qui tre, certi che vorrà rispondere.

  1. Perché si ostina a non voler sporgere denuncia contro Valter Lavitola, suo attentatore reo confesso?
  2. Ci spiega quale ruolo aveva Laura Cianfoni nelle vostre riunioni, avendola avuta sempre presente per anni in tutti i tavoli?
  3. Chi e come ha pagato il conto delle numerosissime cene al ristorante Cefalù? Erano offerte dal ristoratore, oppure pagava lei di tasca sua o venivano saldate con la carta di credito Rai, considerando Lavitola, come lei ha detto, una fonte per le inchieste di Report? Servono in ogni caso i riscontri, le fatture, gli scontrini: e se le cene fossero offerte, non andavano resocontate alla compliance?

Sa, parliamo di diverse migliaia di euro. Se fossero state pagate con una carta aziendale Rai qualcuno dovrebbe accendere un faro.

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Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualità e politica con interviste e inchieste.