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Il Veneto chiamato a sfide decisive: dalla formazione delle nuove competenze alla transizione energetica
Il Veneto si appresta ad affrontare sfide decisive per il proprio futuro produttivo. Non si tratta soltanto di consolidare un posizionamento economico già consistente, ma di rilanciare la competitività manifatturiera in un contesto nazionale e internazionale profondamente mutato: dazi commerciali, instabilità geopolitica, transizione digitale e crisi demografica ridisegnano le coordinate entro cui il tessuto imprenditoriale regionale dovrà muoversi nei prossimi anni.
L’iniziativa di Vicenza
È in questo scenario che si incardina l’avvio di un percorso politico nuovo per il territorio. A Vicenza, Azione e Partito Liberaldemocratico hanno formalizzato pubblicamente la propria alleanza con l’evento “Innovazione, Responsabilità e Manifattura”. A tenerlo a battesimo la presidente nazionale di Azione, on. Elena Bonetti, e il segretario nazionale del PLD, on. Luigi Marattin, che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica il rischio di esporre la produttività che funziona ad un sistema in ritardo su temi cruciali e riforme necessarie. Un’iniziativa ai massimi livelli, che parte dalla partecipazione di politici e imprenditori e testimonia quanto il quadro economico del Nordest rappresenti un terreno esemplare sul quale costruire pratiche riformiste capaci di correggere il bipopulismo e riportare il dibattito pubblico sui reali interessi dello sviluppo.
L’offerta agli elettori
Il percorso liberaldemocratico in Veneto ha già prodotto un primo risultato concreto: l’elezione in Consiglio regionale di Niccolò Rocco. Ma è da lunedì che l’impegno comune di Azione e PLD assume forma strutturata, con l’obiettivo di offrire agli elettori veneti un’alternativa fondata su competenza e responsabilità. «A Vicenza il centro non è un esercizio teorico, ma uno spazio politico reale, che nasce dai territori e dal confronto serio sui temi», afferma Francesca Carli, segretaria cittadina di Azione e responsabile regionale delle politiche educative. Un radicamento che trova conferma nei numeri: alle politiche del 2022 il Terzo Polo sfiorò il 12% nel capoluogo berico.
Dalla formazione delle nuove competenze alla transizione energetica
L’intesa con il Partito Liberaldemocratico, spiega Carli, nasce da una convergenza programmatica chiara su economia, lavoro e impresa: disaccoppiamento del costo dell’energia, rilancio di Industria 4.0, riduzione della pressione fiscale sul ceto medio e abolizione dell’Irap. «Con il segretario provinciale del PLD Federico Cazzaro c’è una collaborazione seria e costante. A Vicenza vogliamo dare forma a un centro riformista fondato su responsabilità, chiarezza e capacità di scelta». Le sfide che attendono il Veneto, dalla formazione delle nuove competenze alla transizione energetica, richiedono una politica capace di visione e concretezza. «Non ci appartiene la politica degli slogan, così come non ci appartiene quella delle incertezze. Siamo rigorosi nelle posizioni», conclude Carli.
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