Mentre il Ceo del World Economic Forum, Borge Brende, si dimetteva dalla sua carica a seguito dell’apertura di un’indagine indipendente da parte del forum rispetto ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein, si è tenuta nella commissione di vigilanza della House una audizione a Hillary Clinton rispetto ad un eventuale coinvolgimento nel caso del finanziere.
La testimonianza della ex Segretaria di Stato, poi candidata democratica alle elezioni presidenziali del 2016, arriva dopo un periodo di tensione con il Congresso, a seguito dei molteplici rifiuti da parte dei Clinton di testimoniare rispetto al caso, portando anche alcuni repubblicani a proporre la messa in stato d’accusa per la coppia per disprezzo al Congresso.
Le testimonianze sono avvenute a porte chiuse, quindi possiamo affidarci solamente alle dichiarazioni anonime provenienti dai deputati che hanno preso parte all’audizione, che hanno segnalato come, molto spesso, Hillary Clinton abbia rimandato delle domande a suo marito, oltre ad aver dichiarato di non aver mai incontrato Jeffrey Epstein, e che Ghislaine Maxwell fosse solo una conoscente incontrata ad alcuni eventi benefici. L’obiettivo dei repubblicani è quello di coinvolgere il più possibile i Clinton nella questione del finanziere, al fine di trovare un “contraltare” democratico rispetto al sempre più probabile coinvolgimento del Presidente Donald Trump nei file.
I democratici, come Robert Garcia, membro della commissione di vigilanza, hanno affermato che se il partito dovesse ottenere nuovamente la maggioranza nella camera bassa, convocherebbero immediatamente il Presidente Trump per testimoniare rispetto ai suoi rapporti con il broker morto in circostanze sospette nel 2019. Questo potrebbe portare luce su alcune questioni, come ad esempio il fatto che nei database del caso Epstein si legge che l’FBI, in passato, avrebbe condotto delle indagini e interrogato una vittima che avrebbe accusato anche il Tycoon.
Secondo quanto analizzato e riportato da Npr, inoltre, il Dipartimento di Giustizia avrebbe trattenuto o addirittura rimosso dai database pubblici alcuni documenti in cui il Presidente sarebbe accusato di reati terribili, tra cui abuso sessuale su minori. Cercare di coinvolgere figure di alto calibro politico, quindi, potrebbe avere l’effetto opposto di quello desiderato da Trump, ovvero cercare di confondere le acque e dimostrare di non essere l’unico politico coinvolto. Strano, per colui che ha costruito un impero rigettando ogni tipo di nozione tradizionale di politica.
