Un presunto allarme bomba nell’edificio che ospita la sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa a Roma ha costretto la polizia ad evacuare l’intero palazzo dove, tra l’altro, c’è anche la redazione del Secolo d’Italia. Sul posto gli artificieri per approfondire la questione e bonificare l’area. Al vaglio anche le immagini della telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, dove è presente anche un presidio fisso dell’Esercito, per ricostruire quanto accaduto. Dopo circa 30 minuti, l’allarme bomba è rientrato in via della Scrofa con i dipendenti che sono stati fatti rientrare nel palazzo.

Poco prima un altro, presunto, allarme bomba aveva fatto scattare i protocolli di sicurezza nei pressi di palazzo Chigi, sede del governo. A far insospettire le forze dell’ordine una valigia abbandonata a largo Chigi. La strada, prima chiusa al traffico per le operazioni di verifica degli artificieri, è stata riaperta dopo aver appurato che nel trolley in questione c’erano indumenti.

Un nuovo allarme bomba è scattato poco dopo le 17 anche a Palazzo Grazioli, ex residenza romana di Silvio Berlusconi dove attualmente si trova anche la sede della stampa Estera. Sul posto i carabinieri con gli artificieri e il nucleo cinofili per le ispezioni. Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale. A segnalare la presenza di un ordigno una telefonata anonima al Nue 112.

(foto di Luca Frasacco)

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