Caos Lega sul destino di Vannacci, il generale pronto a lanciare l’Afd italiana: Zaia incalza Salvini tra tensioni e smentite

MATTEO SALVINI MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI ROBERTO VANNACCI GENERALE

Il freddo pungente del Minnesota soffia fin dentro i Palazzi romani. Quello che i meteorologi chiamano “ciclone Ice” si abbatte sul dibattito politico alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La “famigerata” agenzia federale americana, che negli ultimi giorni si è guadagnata l’etichetta di “polizia privata” di Donald Trump, affiancherà infatti il Servizio di Sicurezza Diplomatica statunitense. O meglio la Homeland Security Investigations, componente investigativa dell’Ice che, come in precedenti Olimpiadi, sarà chiamata a mitigare i rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali.

La conferma dell’Ambasciata Usa a Roma innesca un cortocircuito tra Palazzo Chigi e il Parlamento, la classica tempesta in un bicchiere d’acqua. Come precisa il Dipartimento per la Sicurezza Interna, “L’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri”. Nessun pericolo di una Minneapolis in salsa mediterranea. A rassicurare interviene il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Non è che arrivano loro a fare l’ordine pubblico in mezzo alla strada. La sicurezza la garantisce l’Italia, l’ordine pubblico lo garantiamo noi”. Stremato dalle polemiche, il leader di Forza Italia sbotta: “Comunque non stanno arrivando le SS”. Sulla stessa linea il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ieri ha incontrato l’ambasciatore americano: “Vengono a collaborare nelle sale operative”. Il campo largo approfitta della perturbazione e spara a palle incatenate.

Nicola Fratoianni si accalora: “Si impedisca che una banda di tagliagole possa essere presente ed operare sul nostro territorio nazionale”. Gli fa eco il gemello di Avs, Angelo Bonelli: “L’Ice è una milizia di assassini, in Italia non li vogliamo e siamo pronti a organizzare mobilitazioni”. Il testimone poi passa al Nazareno. Il responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, punta il dito contro il governo: “Questo balletto di dichiarazioni, con il ministro Piantedosi prima smentito dal presidente della Regione Lombardia e poi dal portavoce dell’Ice, dimostra l’improvvisazione con cui l’esecutivo affronta un tema delicatissimo”. La conclusione è netta: “L’Ice non è la benvenuta in Italia”. Attacca anche il vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi: “Una decisione al di fuori di ogni logica”. Azione, con il segretario milanese Francesco Ascioti, lancia una petizione che in poche ore raccoglie 15 mila firme: “Negare l’ingresso ai membri dell’Ice per Milano-Cortina 2026”. Dalla maggioranza si smarca il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi: “In questo momento la presenza di uomini dell’Ice in Italia sarebbe inopportuna”. La difesa di Palazzo Chigi è affidata al viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto: “La polemica della sinistra si basa sul nulla”.

A innervosire ulteriormente la maggioranza c’è però un ciclone domestico con epicentro nella Lega: quale sarà il destino dell’ex generale Roberto Vannacci? In via Bellerio la tensione è palpabile. Lunedì si è diffusa la voce di una telefonata perentoria di Luca Zaia a Matteo Salvini: “Espelli l’eurodeputato”. Ieri la smentita ufficiale: “Il segretario e Zaia si sono incontrati a Cortina per inaugurare opere attese da decenni e di tutto hanno parlato fuorché di provvedimenti disciplinari”. Il chiarimento non spegne l’agitazione in Veneto e Lombardia, un nervosismo che contagia anche i partner di governo. L’ipotesi che l’autore de “Il mondo all’incontrario” possa tentare la costruzione di una sorta di Afd italiana cresce nei radar dei sondaggisti: un’operazione da circa il 2%, che irrita non poco i proconsoli di Giorgia Meloni.

L’ultima mediazione è attesa in settimana: Vannacci chiede più spazio nella Lega e maggiore agibilità politica per il suo team. Ma sullo sfondo incombe una variabile decisiva, la nuova legge elettorale, e una minaccia che fa paura: la soglia di sbarramento. Tra il 3 e il 4 per cento, il mare che separa i progetti dalla realtà. L’onda capace di travolgere anche l’ardimentoso Roberto Vannacci balla su un punto percentuale.