La procura di Milano ha chiesto una condanna ad un anno e otto mesi nei confronti di Chiara Ferragni per il caso Pandoro Gate e delle uova pasquali Dolci Preziosi, prodotti sponsorizzati dai profili social dell’influencer in occasione delle campagne benefiche di Natale 2022 e Pasqua ’21-’22 e legati ad attività benefiche. Stessa richiesta per il suo braccio destro del tempo Fabio Maria Damato.
È quanto richiesto nell’udienza predibattimentale, tenuta davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco, nel processo che vada l’influencer sotto giudizio per il reato di truffa aggravata.
Ferragni è riuscita ad evitare i fotografi al momento dell’ingresso in tribunale: “Tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto in buona fede”, ha dichiarato in aula. Alla pena che sarà comminata al termine del processo abbreviato, concorreranno anche i risarcimenti che l’influencer ha già versato: si tratta di 3,4 milioni di euro.
Cosa ha detto Ferragni in aula
Ulteriori dettagli sulle dichiarazioni spontanee di Chiara Ferragni arrivano dall’avvocato Aniello Chianese, legale dell’associazione Casa del consumatore: “L’imputata ha snocciolato un po’ la sua carriera e sicuramente tante attività benefiche che in passato ha svolto a favore di tanti soggetti bisognosi. Oggi al centro dell’indagine e del processo ci sono tre operazioni ben definite per le quali ovviamente noi chiediamo che risponda in sede anche penale perché convinti che i consumatori siano stati truffati”. Uscendo dall’aula del Tribunale di Milano l’ex moglie di Fedez ha dichiarato di “essere fiduciosa”. “Verrà fuori la sua innocenza”, ha aggiunto l’avvocato Marcello Bana che assiste la 38enne con il collega Giuseppe Iannaccone.
