Addio ad Angela Azzaro, giornalista ed ex vicedirettrice del Riformista scomparsa nelle scorse ore all’età di 59 anni. Nata a Nuoro, Azzaro da anni viveva tra Roma (nell’amato quartiere San Lorenzo) e Trieste. Si è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Criminologia con una tesi sul processo mediatico, su quella gogna gratuita e opportunista che l’ha vista da sempre schierarsi in prima linea in nome del garantismo e dell’articolo 27 della Costituzione.
Nel corso della sua lunga carriera professionale (è stata vicedirettrice al Dubbio fino al 2019, caporedattrice di Liberazione e ha collaborato con Huffington Post), Azzaro si è sempre occupata di diritti civili, politica e garantismo con un rigore fuori dal comune. Nell’ottobre del 2019, insieme al direttore Piero Sansonetti, contribuì a rilanciare dopo anni Il Riformista, ricoprendo il ruolo di vicedirettrice fino all’inizio del 2023.
La redazione del Riformista si stringe intorno a familiari e amici di Angela in queste ore di forte dolore. Aldo Torhiaro, giornalista del quotidiano garantista, la ricorda così: “Lo sguardo vivace di Angela sulla realtà, quel suo senso critico, l’analisi prismatica di ogni fatto dal taglio mai scontato: gli insegnamenti che ci lascia sono incisi in ognuno di noi. Ha lottato tutta la vita contro le ingiustizie del mondo. Oggi che non c’è più le va dato atto: la vita è ingiusta davvero”.
Anche Riccardo Annibali, giornalista del Riformista, ricorda così la “sua” vicedirettrice: “All’improvviso. Alla fine di una lunga giornata di pioggia è arriva la notizia. Angela Azzaro se ne è andata per sempre. Il dolore è sovrastato dall’incredulità. Da vicedirettrice mi ha accolto a braccia aperte nella redazione, svezzandomi nei miei primi anni “stabili” di questo lavoro. Angela era un talento. Con la leggerezza e il più sincero anticonformismo che la contraddistingueva era un Davide sempre pronta all’attacco contro i Golia. Il conflitto vissuto con il sorriso. Il suo lavoro condotto quotidianamente con spirito di sfida. Le idee lanciate come provocazioni. La noia del già visto e del già sentito non l’apparteneva. Impossibile non rimanere folgorati dalla gioia che le splendeva dagli occhi e dalla sua risata. Il giornalismo perde un pensiero libero e noi tutti un riferimento insostituibile”.
A ricordare Angela è anche l’Associazione Stampa Romana che esprime profondo cordoglio per la morte di Azzaro, “sempre impegnata con passione, rigore, generosità e coraggio nelle battaglie per il lavoro, per i diritti, per la parità di genere, al fianco dei più deboli, contro ogni forma di abuso di potere. Stampa Romana si stringe ai suoi cari”.
Scomparsa Azzaro, il ricordo lunedì presso la Sala Santa Rita
L’ex deputato Gennaro Migliore ricorda così la giornalista e amica: “Ha dedicato tutta la sua carriera al giornalismo politico e culturale. Nei numerosi ricordi è sempre ricordata la sua coerenza, la passione e l’indipendenza di pensiero. Cronista parlamentare, è stata caporedattrice di Liberazione, dove ha fondato e diretto l’inserto culturale Queer, fondatrice de Gli Altri, vicedirettora de Il Dubbio e vicedirettora de Il Riformista. Numerose le sue collaborazioni, tra le quali quella con l’Huffington Post e Radio3, ha preso parte a numerose trasmissioni di approfondimento in qualità di opinionista, offrendo sempre un punto di vista originale e coraggioso sui temi sociali e dei diritti. Per Fandango ha pubblicato il libro Nuove tecniche di rivolta ed è stata parte di numerosi saggi collettivi, Angela Azzaro è stata una voce autorevole e appassionata per il femminismo italiano e per la riflessione sui mutamenti della società contemporanea. Il suo impegno civile, il suo rigore e la sua curiosità intellettuale resteranno un riferimento per colleghi, lettori e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla. Lunedì 9 febbraio Angela Azzaro verrà ricordata insieme alla sua famiglia e ai suoi amici. L’incontro si terrà alle 14:30 presso la Sala Santa Rita, in via Montanara, nei pressi del Teatro Marcello”.
