Cyber e terrorismo, come governare il cambiamento? Il rapporto degli 007

Allarme sicurezza. le postazioni dei militari intorno all’area del Colosseo —Roma—Italia — Martedì 3 Marzo 2026 - Politica - (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Security alert. Military posts around the Colosseum area.— Rome— Italy , March 3 , Tuesday 2026 - Politics - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

In tempi dinamici, accelerati e imprevedibili come quelli in cui viviamo, la scelta compiuta dai nostri Servizi di raccogliere l’annuale relazione al Parlamento sotto il titolo “Governare il cambiamento” si pone nel legittimo binario in cui gli apparati di Intelligence assumono la consistenza della solidità, con il fine di comprendere appieno le dinamiche in atto. Non è un gioco di parole, ma il riflesso condizionato di un’epoca di crisi e in cui la graduale trasformazione degli equilibri richiede la capacità tipica dei buoni nocchieri, capaci appunto di “governare” la nave nelle più furenti tempeste, come il rischio abbordaggio da parte dei pirati. Pensiamo agli attacchi cyber, alla crescente preoccupazione sull’emergenza terrorismo, interno ed esterno. La stessa presentazione della relazione cade in pieno conflitto tra l’Iran e i nostri alleati, Stati Uniti e Israele. Una guerra che ogni giorno di più amplia il suo raggio e rischia di produrre una concreta escalation. Per questo, allo stato dell’arte, l’ambizione di “governare i mutamenti” ha già in sé l’elemento della sfida epocale.

Mutamenti geopolitici

L’accelerazione dei mutamenti, la brusca rincorsa degli eventi non ci ha permesso certo di adattarci, e ciò ha i suoi risvolti sia negativi che positivi. La rapidità ci deve imporre una capacità di adattamento non più graduale, ma immediata nella consapevolezza che essi non sono che una tappa, una fermata di un viaggio lungo e tortuoso. I tempi lineari – ammesso che siano mai esistiti – sono cessati, e alle vecchie tradizionali sfide si sono aggiunte quelle nuove e anch’esse in costante trasformazione. La competizione “per il dominio tecnologico rappresenta oggi – spiegano gli 007 – uno degli assi portanti della geopolitica internazionale, affiancandosi in importanza strategica alla tradizionale competizione militare diretta o al controllo territoriale”. Protagoniste di questa sfida sono tanto i grandi attori globali, quanto i nuovi soggetti emergenti, definiti “una costellazione di attori intermedi”.

In questa partita, sullo scacchiere globale rientra la corsa al dominio e al controllo delle terre rare e dei materiali strategici necessari per produrre tecnologie avanzate. Qui si registra un pericoloso dominio cinese, che negli anni ha costruito un controllo dell’approvvigionamento pari al 90% della catena globale. Sul piano della tecnologia, si registra un dualismo manicheo: da una parte agisce come “amplificatore” delle minacce e allo stesso tempo come uno strumento atto a resistere alle aggressioni sia di natura tradizionale che ibrida.

La Russia

Sul piano internazionale, si annota che le sanzioni occidentali hanno sì colpito il settore energetico russo, ma non sono riuscite a fiaccare lo sforzo bellico russo. E, nonostante le difficoltà economiche, Mosca dispone ancora delle risorse necessarie per proseguire la guerra.

Terrorismo

All’ormai tradizionale minaccia del terrorismo di matrice jihadista si è riscontrato l’aumento (il rapporto ha quale campione il 2025) dell’attivismo anarco-insurrezionalista, che si riflette anche sull’attuale crisi internazionale, strumentale per le proprie azioni.