Delitto di Garlasco, così Andrea Sempio descriveva la scoperta dell’omicidio di Chiara Poggi. Le nuove foto e il racconto

Gli scatti risalgono al 13 agosto 2007, tra le 15:53 e le 16:13: Andrea Sempio, unico indagati nel secondo filone di indagini del caso di Garlasco, appare in un’immagine con il padre Giuseppe e un amico davanti alla villetta di via Pascoli, dove poche ore prima venne uccisa Chiara Poggi, in un’altra si vede il giovane all’interno della sua auto, una Daewoo Lanos di famiglia: capelli lunghi e un viso da ragazzino, rivolge qualche parole ad una cronista appena arrivata sul posto. Non era ancora al corrente – stando a quanto raccontato –  dell’omicidio di Chiara.

Così Andrea Sempio descriveva la scoperta dell’omicidio di Chiara Poggi

Si tratta di scatti inediti, comparsi sui social e acquisiti questa mattina dagli inquirenti, pubblicati dalla youtuber Francesca Bugamelli, fotografa dilettante che al tempo passava di lì per caso. Al tempo, Sempio descriveva così la sua giornata, raccontando dei tre istanti in cui passò davanti a Casa Poggi, avendo certezza solo in ultima istanza dell’omicidio della ragazza: “Notavo la presenza di un’ambulanza e di alcune persone, ho pensato che fosse accaduto qualcosa, ma non mi fermai insieme a mio padre in auto. Più tardi, nell’intento di fare un giro sono ri-transitato e ho trovato varie auto dei Carabinieri e mezzi di soccorso, oltre a una moltitudine di persone. Una giornalista mi disse della morte di una ragazza. Non capii immediatamente di chi si trattasse, ma tornando a casa e parlandone con mio padre decidemmo di tornare sul luogo, ricevendo la certezza che la ragazza in questione fosse proprio Chiara Poggi”.

L’alibi dello scontrino

Le immagini potrebbero in qualche modo aiutare a ricostruire la presunta alibi di Sempio. “Nei suoi verbali del tempo Sempio indica l’orario corretto ma descrive una calca che di fatto non c’era”, ricostruisce Bugamelli, pescando le dichiarazioni di Sempio rilasciate un anno dopo il delitto, quando in un interrogatorio esibì il ticket del parcheggio, il suo presunto alibi.

Quel ticket era la prova della sua assenza a Garlasco il 13 agosto 2007. L’amico di Marco Poggi, fratello delle vittima, aveva sempre sostenuto di essersi recato a Vigevano quella mattina per entrare in una libreria di piazza Ducale. La madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, aveva ricordato alla Rai il contesto del ritrovamento dello scontrino: “Fu mio marito a prelevarlo dalla macchine dopo qualche giorno, io ho detto ad Andrea di tenerlo perché so bene, in base alla mia esperienza e ai miei lavori passati, che si può finire in carcere per un errore giudiziario, e ho dunque pensato che fosse utile conservarlo”.

Tra gli scatti riemersi in queste ore, ci sono anche quelli delle Gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi. Le ragazze scendono dalla loro Smart alle 15:54 e parlano con un uomo non identificabile. Foto tenute all’oscuro per 18 anni,