Nasce “Demarcazioni”, il nuovo Festival della Geopolitica che ambisce a diventare un appuntamento di riferimento per la politica internazionale. A ospitarlo sarà Ascoli Piceno, scelta che risponde alla volontà del suo sindaco, Marco Fioravanti (Fratelli d’Italia), di collocare la città al centro del dibattito sulle grandi trasformazioni globali. Il Festival è stato presentato ieri a Palazzo Chigi, nella Sala Monumentale: si snoderà dal 20 al 22 marzo.

L’iniziativa è promossa dalla casa editrice Paesi Edizioni insieme al Comune di Ascoli Piceno, e avrà come direttore artistico Luciano Tirinnanzi, giornalista ed editore giovane ma già con decine di grandi eventi all’attivo. Tra i partner figurano Il Riformista, RAI e L’Espresso, a conferma del forte coinvolgimento del sistema mediatico nazionale. Nel suo intervento, Fioravanti ha parlato di un «Festival che guarda alle sfide del presente per raccontarle ai cittadini, soprattutto ai più giovani, che saranno protagonisti di un mondo in continua trasformazione», sottolineando che «Demarcazioni porterà nella nostra città moltissimi esperti e giornalisti che non ci sono mai stati».

Tirinnanzi ha anticipato l’ambizione di un progetto destinato a durare: «Quello di marzo sarà il primo di una lunga serie, negli anni. Perché bisogna costruire continuità di racconto nel tempo: serve recupero della profondità delle analisi». A chiudere l’incontro è stata la sottosegretaria al MEF, Lucia Albano: «quando parliamo di politica estera, parliamo di politica interna. Dalle terre rare ai dazi, dal Medio Oriente all’Ucraina, tutto ciò che succede nel mondo riguarda noi italiani molto da vicino».

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Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualità e politica con interviste e inchieste.