Da una parte la conferma della partecipazione di Israele alla prossima edizione (la 70esima) di Eurovision 2026, la competizione musicale internazionale annuale creata dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), dall’altra l’abbandono, in segno di protesta, di nazioni come Irlanda, Paesi Bassi e Spagna.

L’ufficialità della partecipazione di Israele è arrivata dalla stessa Ebu al termine di una votazione sulla proposta di modifica del regolamento dell’Eurovision Song Contest: sono 738 quelli che hanno votato a favore della partecipazione di Israele, 265 si sono invece espressi contro mentre sono 120 gli astenuti. Le emittenti pubbliche che fanno parte dell’Unione Europea di Radiodiffusione hanno infatti accettato la modifica del regolamento della competizione proposta dagli organizzatori con una votazione durante l’Assemblea Generale.

Dopo l’ufficialità, nazioni come Irlanda, Spagna e Paesi Bassi, che in precedenza avevano annunciato il ritiro dalla competizione canora in caso di presenza di Israele, hanno confermato che non prenderanno parte alla gara. Si attende la decisione dell’Islanda. Altri Paesi, come Germania, Austria e Ucraina, hanno invece sostenuto la presenza israeliana al contest.

La finale 2026 di Eurovisio si terrà a Vienna, in Austria, il 16 maggio, mentre le semifinali preliminari sono previste per il 12 e 14 maggio.

Redazione

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