Giorgia, Manovra disastrosa. Magi allo scontro: “Scelte illiberali, democrazia in vendita”. 2026 cruciale per il governo

Nella giornata di ieri la Camera ha approvato definitivamente la legge di bilancio 2026 con 216 sì, 126 contrari e 3 astenuti, sancendo il via libera finale alla manovra che ha animato il dibattito politico negli ultimi giorni. Il provvedimento ha suscitato reazioni contrastanti tra le forze politiche.

Le critiche di Magi

Il leader di +Europa, Riccardo Magi, ha criticato apertamente la gestione parlamentare, definendo la legge di bilancio “profondamente illiberale e anti-democratica”. Mostrando un cartello con scritto “vendesi” in aula, Magi ha accusato la maggioranza di concentrare il potere e di degradare il ruolo del Parlamento, richiamando la memoria storica dell’onorevole Matteotti:Il nostro sistema di democrazia parlamentare sta marcendo, rendiamocene conto tutti insieme”. Dal fronte progressista, Elly Schlein, segretaria del Pd, ha definito la propaganda della destra ormai inefficace: “Costruiremo l’alternativa e andremo a battervi alle prossime elezioni”, ha tuonato. Il governo ha continuato a difendere il proprio operato.

Giorgetti si difende: “Non è una manovra per ricchi”

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che non si tratta di una manovra per ricchi: “Lo sforzo si concentra sui redditi medio-bassi, soprattutto dei dipendenti, recuperando ampiamente il fiscal drag. La tassazione sul lavoro dipendente genera minori entrate, mentre aumentano le tasse su capitali e rendite”. Giorgetti ha inoltre confermato che l’aumento dell’età pensionabile sarà ridotto di due mesi nel 2027 e che il governo valuterà ulteriori interventi nel 2026 se i conti pubblici lo permetteranno. Proprio su questo punto, la Lega ha ottenuto il via libera a un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a “valutare l’opportunità di riconsiderare la misura” e a sospendere l’aumento dell’età pensionabile, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica.

Arriva l’ottava rata del PNRR

Sul fronte economico, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato che l’Italia ha ricevuto l’ottava rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro, a seguito della valutazione positiva sul raggiungimento di 32 obiettivi. Nella stessa giornata è stata trasmessa la richiesta di pagamento della nona e penultima rata, confermando il nostro Paese come capofila in Europa per attuazione del ù e importo ricevuto: con l’ottava rata, l’Italia ha incassato complessivamente 153,2 miliardi di euro, pari al 79% della dotazione totale, rispetto alla media europea del 60%.

Costruire un’Italia più solida

Sempre nella giornata di ieri, Meloni ha pubblicato sui social un messaggio ufficiale: “Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. È una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità. Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”.

2026, un anno cruciale per il governo

Il 2026 sarà dunque un anno cruciale per il governo, chiamato a trasformare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in risultati concreti per cittadini, imprese e credibilità internazionale della nazione, mantenendo un equilibrio tra tutela sociale e sostenibilità economica.