“Il Giudice Giusto. 50 ragioni per votare Sì”, il libro per capire il punto d’approdo del referendum

Esce oggi su Amazon e sulle piattaforme digitali “Il Giudice Giusto. 50 ragioni per votare Sì”. Un titolo a cui noi del Riformista siamo legati per più di una ragione, a partire dall’autore, l’avvocato Stefano Giordano, che ha risposto a una lunga intervista di Aldo Torchiaro – le cinquanta domande a cui il libro risponde – e che viene concluso da una riflessione originale di Claudio Velardi. L’opera si presenta come un instant book che guarda al referendum del 22 e 23 marzo, ma punta ad avere vita più lunga. Affrontando in modo sistematico e ragionato la grande riforma costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura, sottoposta al voto degli elettori, si rivolge al pubblico dei garantisti che vogliono ragionare davvero su un insieme di riforme strutturali del pianeta giustizia.

Attraverso cinquanta argomenti sviluppati in forma di dialogo e analisi, il libro dimostra che la separazione tra la funzione requirente e quella giudicante non è un’invenzione politica contingente, ma l’approdo necessario di un processo riformatore avviato con la revisione dell’articolo 111 della Costituzione nel 1999 e rimasto incompiuto per oltre venticinque anni. L’opera smonta una ad una le principali obiezioni degli oppositori della riforma, documenta le anomalie del sistema attuale — dalla promiscuità correntizia alla partecipazione dell’ANM al finanziamento della campagna per il No — e dimostra come l’Italia rappresenti un’eccezione isolata nel panorama europeo. Sullo sfondo, la memoria di Alfonso Giordano, presidente del maxiprocesso di Palermo, e l’ideale di un giudice davvero terzo, che sia non solo imparziale ma che appaia tale: la “bocca della legge” nel senso autentico che Montesquieu aveva inteso. Il libro si può ordinare in edizione cartacea rilegata o in eBook.