“Il Teatro Sannazaro non c’è più, è tutto bruciato“. Sono le parole di Giuseppe Paduano, comandante dei vigili del fuoco di Napoli, dopo l’incendio avvenuto nella notte, poco prima delle 5 di martedì 17 febbraio. Inaugurato il 26 dicembre del 1847, lo storico teatro partenopeo è stato distrutto dalle fiamme che, stando ad una prima ricostruzione, sarebbero partite da un’abitazione adiacente a causa, ma è ancora presto per cristallizzarlo, di un cortocircuito. Impressionanti le immagini del rogo avvenuto in via Chiaia, nel cuore della città. “Quando siamo arrivati, dopo la telefonata di un cittadino allarmato dal fumo che fuoriusciva dal teatro, c’era già una situazione abbastanza compromessa”, ha spiegato il comandante Paduano, aggiungendo che “tutta la parte della scena è bruciata, il Teatro è completamente danneggiato” con la cupola che, in seguito al crollo, ha colpito la platea.
Per Paduano “è ancora troppo presto stabilire” le cause del rogo e se le fiamme siano partite dal teatro o o da un appartamento vicino. Così come non è possibile stabilire se l’impianto anti incendio del teatro sia scattato.
Sarebbero circa una sessantina le persone evacuate in seguito all’incendio. Diversi anche gli intossicati, alcuni dei quali condotti in ospedale. Le loro condizioni non destano preoccupazioni. “Non tutti sono abitati, alcuni sono studi professionali”, ha spiegato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che si è recato sul posto. “Ora stiamo quantificando esattamente i residenti e ci sono i nostri servizi sociali in azione per valutare se è necessario un sostegno per le persone. I Vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini dell’incendio, si pensa a un fatto accidentale ma è ancora presto per definire esattamente le cause. Si stanno ancora spegnendo i focolai in un appartamento, ci vorrà un po’ di tempo per capirlo” ha aggiunto il primo cittadino.
Il bilancio degli appartamenti evacuati
“Da altre valutazioni che sono state fatte dovremmo probabilmente evacuare tutto quanto il fabbricato a fianco al teatro. Sono 12 appartamenti adiacenti che hanno subito danni, poi dalla parte di dietro dovrebbero essere altri 10 quelli da mettere in sicurezza, quindi dovrebbero essere 22. Il numero delle persone non lo sappiamo, per un semplice motivo, molti di questi appartamenti non risultano abitati o meglio li abbiamo trovati chiusi” aggiunge il comandante Paduano. Evacuati anche alcuni esercizi commerciali e una farmacia.
Due vigili del fuoco lievemente feriti
L’incendio all’interno del teatro è stato domato poco dopo le 12. Nel corso delle operazioni di spegnimento due vigili del fuoco sono rimasti feriti, in modo lieve, in seguito al crollo di un teatrino.
Via Chiaia, chiusa solitamente al traffico veicolare perché zona pedonale (nella zona insistono numerose attività commerciali), è presidiata dai mezzi di soccorso dei vigili del fuoco e da quelli della polizia. Sul posto è arrivata Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro.
L’indagine della Procura
La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Le indagini proseguiranno più accuratamente soprattutto dopo le perizie dei tecnici e dei vigili del fuoco che sono ancora impegnati a domare piccoli focolai in un paio di appartamenti situati nello stabile dove si trova il Teatro.
Le immagini del rogo al teatro Sannazaro
“I Comitati Più Uno della Campania esprimono profonda vicinanza alla comunità artistica, ai lavoratori del teatro e a tutti i cittadini colpiti dal grave incendio che ha interessato lo storico Teatro Sannazzaro di Napoli. Si tratta di una ferita rilevante per il patrimonio culturale campano e per uno dei luoghi simbolo della città”. Cosi’, in una nota, i Comitati Più Uno della Campania. “In questo momento – prosegue la nota – è necessario un impegno condiviso e responsabile: i Comitati Più Uno della Campania si dichiarano disponibili a collaborare con le istituzioni regionali e comunali, con le realtà culturali e con il mondo dell’associazionismo per favorire un percorso di pronto intervento e sostenere la ricostruzione e la riapertura del teatro nel più breve tempo possibile”. “La cultura – si afferma nella nota, in conclusione – rappresenta un presidio di identità e coesione. Ricostruire il Sannazzaro significa restituire alla Campania un luogo di storia, creatività e partecipazione”. Una delle prime foto – da cui emergono gli ingenti danni – è stata diffusa da Tommaso Ederoclite.
