L’ultimo caso di cronaca del weekend racconta della morte su strada di Pietro Silva Orrego, 20enne di Milano rimasto coinvolto in un incidente mortale tra un suv e un’auto all’alba di domenica mattina, mentre era in compagnia di altre tre persone, tra cui l’amico alla guida della Mercedes, al volante senza patente. Un dettaglio che quest’ultimo aveva provato a nascondere dichiarando di essere sceso da un tram e di aver prestato soccorso, trama di fantasia per nascondere un fenomeno pericolosissimo che in strada è rappresentato quasi ovunque.
A dirlo sono i dati, e raccontano del far west quotidiano che vivono le città italiane. Risultano poco meno di 40 milioni le patenti attive in Italia a gennaio 2024, circa 5 milioni nella fascia di giovanissimi tra gli “under 20” e i trenta a fronte di 54 milioni di veicoli circolanti. Ci sono quindi più macchine che persone in grado di guidarle, e non è una novità.
Gli italiani guidano senza patente: 10 macchine su 100 con conducenti irregolari
Le stime degli esperti, non ultimo Marco Boscolo, analista forense e organizzatore de Il Falsario, meeting internazionale sulle contraffazioni documentali, citato dal Quotidiano Nazionale, racconta che in Italia almeno il 10% dei veicoli sono guidati da persone senza licenza. C’è chi non l’ha mai ottenuta, chi se l’è vista revocare o chi l’ha falsificata: tutte categorie che non vengono scoraggiate dal mettersi alla guida. Non spaventa l’ammenda prevista, che va da 2.257 a 9.032 euro, che si applica anche a chi non è riuscito a rinnovarla per mancanza dei requisiti fisici e psichici, e gli incidenti non si fermano.
Non solo senza patente, tre milioni di veicoli circolano senza assicurazione
L’Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale) parla di 3.536 incidenti mortali in 12 anni, ossia dal 2016 al 2024 causati da chi non era legittimato a guidare il mezzo. Alla cifra già terribile si aggiungono 70mila feriti gravi. Nel pieno disprezzo della sicurezza, sono anche tre milioni le automobili che circolano senza assicurazione. Una stima recente di Ania – l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici – incrocia il totale delle polizze con i dati della Motorizzazione civile, con picchi di irregolarità nelle isole e nel Sud. È il Far West delle strade italiane, dove l’anno scorso, in media, sono morte più di otto persone al giorno.
