La famiglia del bosco diventa un caso del governo. Meloni e Nordio mandano gli ispettori. I dubbi su Catherine e la fiducia in Nathan

Sul caso della famiglia del bosco interviene anche il governo. Soltanto pochi giorni fa il Tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto l’allontanamento della madre Catherine dalla casa famiglia dove fino a ora poteva vivere insieme ai figli e il trasferimento dei tre bambini in un’altra struttura protetta. Oggi, seguendo le anticipazioni di Meloni in un’intervista a ‘Fuori dal coro’, il ministro Nordio ha autorizzato l’invio di un’ispezione al Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

La conferma si riscontra a margine di un convegno a Brescia organizzato da Fratelli d’Italia in vista del referendum: “Un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre e direi che ora è arrivato il momento di giungere a una definitiva conclusione di questa vicenda”, ha detto il ministro, che rilancia l’indagine per approfondire le modalità con cui è stato gestito il caso. “Si tratta di decisioni ‘figlie anche di letture ideologiche’ e che infliggono a quei bambini “un altro pesantissimo trauma”, aveva dichiarato soltanto ieri sera la premier, parlando di una scelta che non fa certo “stare meglio i bambini”. “Lo Stato non ti può togliere i figli perché non condivide il tuo stile di vita”, aveva precisato Meloni. Penso che siamo oltre, dobbiamo assistere inermi a queste decisioni figlie di una lettura ideologica”. Parole che seguono quelle di Salvini che ha annunciato una visita alla coppia anglo-australiana Catherine e Nathan “non da vicepresidente del Consiglio né da ministro, ma da papà e genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata”.

Nei prossimi giorni gli avvocati della coppia potrebbero presentare un ricorso alla Corte d’Appello con l’obiettivo di ottenere la sospensione dell’ordinanza e tentare successivamente di riunire la famiglia. Mentre la madre è rimasta nel casolare anche nelle ultime ore, il padre è tornato a trovare i figli nella casa famiglia, portando loro in dono due peluche. «Non posso fare dichiarazioni – ha detto – per qualsiasi cosa potete rivolgervi ai miei legali». Resta comunque il fatto che Nathan avrebbe ricevuto una valutazione positiva da parte degli assistenti sociali al contrario di una decisione molto severa nei confronti della madre, infatti, gli operatori auspicano un atteggiamento più elastico da parte delle istituzioni verso il padre, che in più occasioni ha dimostrato capacità di gestire le difficoltà quotidiane, riconoscendo che l’uomo ha dimostrato più volte di poter offrire un valido sostegno morale ai figli al contrario di Catherine donna diretta, impulsiva “abituata a dire apertamente ciò che pensa”.