La fredda mascalzonata di Concita De Gregorio contro Israele, c’è sempre una bugia a fondamento dell’antisemitismo

Saverio PRESI

Aprire un giornale e trovarci una notizia falsa sulla guerra di Gaza e su Israele è quanto di più facile. Si può fare, con garanzia di successo, anche ad occhi chiusi: sfogli, punti il dito senza guardare e puoi star sicuro che trovi la bufala, il fatto puramente inventato, l’eco della velina da tunnel. Nei giorni di buona – tutt’altro che infrequenti – la fake news si carica poi di forza calunniatrice, si manifesta nella “fredda mascalzonata” di cui parlava Leonardo Sciascia.

Ieri il dito puntato a occhi chiusi ci è finito su Repubblica, e in particolare su un articolo di Concita De Gregorio, e in particolare sulla parte in cui la celebre commentatrice scrive che il governo di Israele ha “il progetto esplicito, dichiarato, di eliminare la popolazione palestinese e di confinare i superstiti”. Un fatto, spiega De Gregorio, su cui “non ci sono dubbi”. Dove stia scritto, dove sia illustrato, dove e quando il governo dello Stato ebraico abbia mai anche solo vagheggiato questo presunto progetto è un mistero. E infatti l’articolista di Repubblica non si incarica di farci sapere in quale atto parlamentare, in quale deliberazione governativa, in quale direttiva esecutiva avrebbe anche solo fatto capolino il progetto di “eliminare la popolazione palestinese”. Ma lei dice che il progetto c’è, “non ci sono dubbi”, e non solo c’è ma è “esplicito, dichiarato”. Esplicito dove, non si sa. Dichiarato da chi, boh.

Ma per carità, se Concita De Gregorio ha le prove di esistenza di quel progetto – quelle che un po’ da birichina sottace ai suoi lettori – può girarle alla Corte Internazionale di Giustizia, che ne è sprovvista. O al procuratore della Corte Penale Internazionale (il nuovo, perché quello che aveva chiesto l’arresto di Netanyahu e del ministro Gallant ha qualche problemuccio con una collaboratrice che lo accusa di molestie e di averla minacciata se avesse denunciato la cosa). Figurarsi che il progetto di “eliminare la popolazione palestinese” non è stato evocato neppure vagamente nei provvedimenti via via dati fuori da quelle due Corti, propriamente non sospettabili di gran simpatia verso Israele.

Dice: e vabbè, una notizia falsa, che sarà mai, non cade il mondo. No, non cade il mondo: cadono gli ebrei nel mondo. Perché è sulla scorta di queste falsità che gli ebrei sono aggrediti, ovunque e anche qui da noi. È sulla scorta di queste menzogne che le sinagoghe sono incendiate, e davanti alle sinagoghe gli ebrei sono uccisi a coltellate. È sulla scorta di queste calunnie che nelle spiagge compaiono cartelli contro i “criminali”, cioè i turisti israeliani, e sulle spiagge gli ebrei sono macellati. È sulla scorta di queste accuse infondate che nelle università si inneggia all’Intifada, e dalle università vengono cacciati i giornalisti e i professori ebrei.

Non sempre è antisemita chi dice bugie su Israele. Ma c’è sempre una bugia a fondamento dell’antisemitismo. E le bugie su Israele sono il fondamento dell’antisemitismo di oggi.