Come accaduto prima del Consiglio europeo di dicembre, la Gioventù Federalista Europea (GFE) si è mobilitata mercoledì 11 marzo nei pressi del Senato durante le comunicazioni della premier Meloni. Secondo la GFE, di fronte alla crisi dell’ordine mondiale, l’Unione europea non può limitarsi al ruolo di osservatrice e deve assumere la volontà politica di farsi federazione. Senza una sovranità condivisa e senza gli strumenti politici, economici e giuridici per affrontare le crisi, il progetto europeo è destinato a soccombere e, con lui, le aspirazioni a una vita pacifica della cittadinanza europea.
A condividere la preoccupazione della GFE numerosi esponenti dei partiti, tra cui Virginia Libero del Pd, Giulia Pastorella e Marco Zannino di Azione, Luca di Egidio di Italia Viva e Luca Boccoli di Avs. Uniti, anche alla luce del conflitto scoppiato in Iran, nella convinzione che o gli Stati europei rispondono alle crisi uniti, o rimangono intrappolati nell’indifferenza.
