La Russia vuole spegnere Starlink sui cieli ucraini

FILE - In this time-exposure photograph, a SpaceX Falcon 9 rocket with the 25th batch of approximately 60 satellites for SpaceX's Starlink broadband network lifts off from the Space Launch Complex 40 at the Cape Canaveral Space Force Station in Cape Canaveral, Fla., late Wednesday, April 28, 2021. (AP Photo/John Raoux, File) Associated Press / LaPresse only italy and spain

Il sistema di comunicazione Starlink, figlio della mente di Elon Musk, è buono o cattivo? Serve più ai russi o agli ucraini? O ne beneficiano entrambi? Da alcuni giorni si parla di “arma a effetto zona”, ma non si fa riferimento a un’arma tradizionale, né a un singolo sistema distruttivo. È un concetto tecnologico: la possibilità di rendere inutilizzabile, degradare o disturbare il servizio Starlink su un’area, anche molto ampia, senza la necessità di colpire fisicamente ogni satellite.

Come funziona il sistema Starlink

Il tema nasce dalla natura stessa di Starlink, la costellazione satellitare per la connessione Internet sviluppata da Space X, che rappresenta un cambiamento radicale rispetto ai sistemi satellitari del passato. Starlink è un sistema globale di connessione a Internet via satellite ed è stato sviluppato da SpaceX con l’obiettivo di fornire accesso a Internet veloce anche in aree remote, rurali o difficilmente raggiungibili dalle infrastrutture tradizionali come fibra ottica e reti mobili terrestri. A differenza dei sistemi satellitari classici, che utilizzano pochi satelliti geostazionari posizionati a circa 36.000 chilometri dalla Terra, Starlink opera con migliaia di satelliti collocati a poche centinaia di chilometri di altitudine. Questo riduce la latenza, cioè il tempo di risposta della connessione, rendendo l’esperienza di navigazione più simile a quella delle reti terrestri. I satelliti sono in continuo movimento e lavorano come una rete coordinata, passando la connessione da un nodo all’altro mentre orbitano intorno al pianeta. Se un satellite smette di funzionare, altri possono immediatamente sostituirlo, mantenendo il servizio attivo. Questa caratteristica rende la rete estremamente flessibile e resiliente, capace di adattarsi rapidamente a guasti e sabotaggi – La perdita o il danneggiamento di un singolo satellite non ha effetti rilevanti sul funzionamento complessivo della rete.

L’uso di Starlink in guerra

Proprio per questo, in uno scenario di conflitto, come quello in Ucraina, l’attenzione non si concentra sul satellite come bersaglio singolo, ma sulla rete nel suo complesso – L’espressione “effetto zona” indica la capacità di aggredire una porzione di spazio, compromettendo simultaneamente le comunicazioni di molti satelliti e di molti terminali a terra. In questi casi Starlink continua a esistere, ma smette di funzionare in una determinata zona, diventando instabile, lenta o del tutto inutilizzabile. È un approccio che privilegia l’interruzione del servizio rispetto alla distruzione fisica dei satelliti. La modalità più concreta e già ampiamente sperimentata è quella della guerra elettronica. La distruzione fisica dei satelliti rimane l’opzione più estrema e rischiosa.

Cosa significa colpire Starlink

Il motivo per cui questo tema è diventato centrale è che Starlink viene utilizzato per comunicazioni di emergenza, infrastrutture critiche e, in alcuni contesti, anche militari. Colpire Starlink significa influenzare un territorio senza doverlo occupare, dimostrando come lo spazio e l’informazione siano ormai domini decisivi del confronto geopolitico contemporaneo.