La Shoah fu un unicum assoluto, l’equiparazione choc tra l’Olocausto e la guerra a Gaza è inaccettabile: basta con le strumentalizzazioni

Se è necessario commemorare sempre lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, con il concorso dei fascisti, avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, è altrettanto necessario che mai come in questa occasione essa vada liberata da strumentalizzazioni e oscene equiparazioni.

Il genocidio degli ebrei è un episodio che si staglia come un unicum assoluto per modalità, obiettivo, vastità, implicazioni non solo politiche ma filosofiche, religiose e financo metafisiche. Questa non è la sede, ovviamente, per evidenziarle. Ma per chiunque sappia di cosa si è trattato non possono che essere evidenti e irrefutabili. Fu per questo episodio, per la sua specificità che venne coniato il termine “genocidio”, prima inesistente. Non da oggi assistiamo alla sua relativizzazione, al tentativo di diminuirne l’assoluta unicità. Ma da due anni a questa parte, a seguito della guerra che Israele è stato costretto a combattere a Gaza, il termine “genocidio” è stato utilizzato strumentalmente per accusare lo Stato ebraico di averne perpetrato a sua volta uno. Le implicazioni sono evidenti. Se i discendenti dei genocidiati sono essi stessi genocidi, il Giorno della Memoria deve essere archiviato o allargato a un altro genocidio, quello inesistente che gli israeliani avrebbero perpetrato a Gaza.

Bisogna essere lucidamente consapevoli che questa perversa riscrittura altro non è se non l’ennesimo tentativo di sottrarre agli ebrei ciò che è loro proprio per sostituirlo con qualcosa di altro. È già accaduto teologicamente quando la Chiesa si proclamò vero Israele al posto di quello decaduto, è ancora in corso in Medio Oriente quando si rinominano siti millenari ebraici con nomi arabi, come è accaduto con il Muro Occidentale. Si sta tentando di nuovo di farlo oggi, sovrapponendo alla commemorazione di un genocidio vero un genocidio falso.

Ciò che si detesta, ciò che non si sopporta, ciò che si tenta incessantemente di annullare è l’unicità ebraica, la memoria, in questo caso di quanto è stato patito. Per questo oggi va ricordato che, in una delle più grandi tragedie della storia, la Shoah rappresenta un unicum assoluto.