La tenerezza di una mamma Premier

 

 

Lo aveva promesso. Non poteva non mantenere. La premier Giorgia Meloni oggi, puntuale, non ha disatteso l’omaggio al piccolo angioletto d’Italia, Domenico, ed ai suoi genitori. Ha portato loro la sua presenza ed il suo forte abbraccio.

E’ un segno forte. Di amore di una mamma, ma anche della presenza dello Stato, oggi come non mai, sensibile e vicino alle difficoltà dei cittadini.

E’ sicuramente la giornata del dolore a Nola, che si è stretta forte e commossa alla mamma ed al papà del piccolo guerriero Domenico, volato in cielo, a soli due anni, dopo il trapianto di un cuore danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto dall’ospedale di Bolzano al Monaldi di Napoli.

La Premier, giunta con volo di Stato, è atterrata allo stadio comunale di Casamarciano, piccola cittadina confinante con Nola, ed è stata accolta, all’interno di un rigido protocollo, bypassando tutte le formalità dei saluti istituzionali, da una delegazione di politici, tra cui anche una piccola rappresentanza del Circolo Fratelli d’Italia di Nola, con il suo coordinatore cittadino e consigliere Maurizio Barbato.

È il giorno del cordoglio. Nella cattedrale di Nola alle ore 11 è stata aperta la camera ardente ed alle ore 15 si sono svolti i funerali del bimbo, officiati dal vescovo Francesco Marino, alla presenza del cardinale di Napoli Mimmo Battaglia, rimasto vicino a Domenico fino all’ultimo giorno dei suoi due mesi di calvario.

La Premier ha raccolto l’appello di mamma Patrizia. Ma più ancora delle autorità, è la gente comune a stringersi intorno a questa famiglia che ha commosso l’Italia.

Una storia triste in un giorno che il sindaco della città bruniana ha voluto far sentire forte con la proclamazione del lutto cittadino.

“È giunto il momento di piangere Domenico. Poi ricominciamo a combattere per ottenere giustizia”. Sono le parole di mamma Patrizia nel giorno del dolore, mentre, la folla tutta unita ha omaggiato Domenico cantando la canzone “Guerriero” di Marco Mengoni.

Un applauso, un lancio di palloncini e musica da un altoparlante accolgono l’uscita del feretro di Domenico.

“Ringrazio la presidente del Consiglio, il presidente della Regione, il sindaco, il vescovo e il cardinale Battaglia. Se oggi si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico, al suo sorriso, ai suoi occhioni, alla sua dolcezza. Ci sta abbracciando tutti, spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo, che possiamo serbarlo in un angolo del nostro cuore. Ti amo cuore di mamma” dice Patrizia.

La premier la abbraccia più volte durante la liturgia, ripetendo il gesto anche durante lo scambio del segno della pace.

Il vescovo nell’omelia lancia un forte segnale: “Incoraggiamo la donazione degli organi. La caccia ai colpevoli, per un momento appaga, ma non può mai ripagare una perdita così grande. Una cosa è riconoscere giustamente le responsabilità penali, che chi di dovere dovrà esaminare e sanzionare, altra cosa è presumere che la giustizia dei Tribunali o, ancor peggio, il giustizialismo privato lenisca il dolore”. E ancora, il vescovo Marino si rivolge ai genitori del bambino: “Carissimi Antonio e Patrizia, ci avete ricordato che il dolore ha bisogno di essere condiviso, perché da soli non si può portare un peso così grande. Domenico, poi, ci ha ricordato la fragilità del cuore umano. Bisogna aver cura di ogni cuore, accostare la vita degli altri con delicatezza e sensibilità! Dobbiamo riscoprire la responsabilità di farci carico del cuore degli altri e dobbiamo sapere che quando si mette mano ai sentimenti altrui, si sta toccando un “organo” delicatissimo per il quale ci vuole competenza, prudenza e amore”.

A Nola oggi il lutto cittadino ha emozionato e toccato a fondo il cuore di tutti i presenti.

La vicenda del piccolo Domenico merita tutta la verità possibile ed ha meritato la premura e l’attenzione dell’amore di una mamma Premier, che nel bel mezzo di una crisi internazionale, ha mollato tutto ed è corsa incontro a ciò che più di tutto merita attenzione e rispetto: la vita delle persone e la sensibilità di chi prova le sofferenze terrene.

Ciao Domenico…vola alto…sorridente.