Il Decreto Bollette è parte di un lavoro di lungo periodo necessario a trovare un equilibrio nel complesso contesto della transizione energetica. Aumentando la pressione fiscale sui produttori di energia, questo alleggerisce la bolletta di famiglie ed imprese; semplificando i processi autorizzativi per i datacenter, facilita l’attivazione di nuovi poli energivori; infine, pone le basi per lo scorporo degli ETS (Emissions Trading System). Si tratta di leve impattanti sull’articolato sistema energetico italiano, caratterizzato da scarsità di risorse naturali, da incerti iter autorizzativi per le rinnovabili e da crescente domanda di energia centralizzata e distribuita.
La transizione energetica si gioca su tre pilastri: produzione, distribuzione e consumo. Sono indissolubilmente legati tra loro e per ognuno di questi il mercato sta generando soluzioni che poi il sistema industriale dovrà essere in grado di mettere a terra. I sistemi Bess (Battery Energy Storage System) costituiscono un elemento di raccordo, poiché, essendo accumuli di energia utili a bilanciare le produzioni intermittenti delle fonti rinnovabili, consentono di modulare i picchi di domanda e di stabilizzare la rete. La riduzione costante del costo delle batterie e il progresso tecnologico per il controllo di funzionamento creano oggi le condizioni economiche ideali per una applicazione diffusa di tali strumenti.
In VINCI Energies Building Solutions crediamo che questa tecnologia sia centrale per il futuro energetico e in tal senso abbiamo sviluppato una competenza verticale per operare su tutte le fasi del progetto. Per esempio, abbiamo trasformato un’area incolta in una stazione di accumulo, come nel caso di Monfalcone dove, in collaborazione con la nostra consorella Omexom, siamo riusciti a creare un sistema Bess completo in poco più di sei mesi. Istituzioni, imprese e utenza devono seguire una direttrice comune verso un contesto energetico al contempo sostenibile e affidabile. Il DL Bollette segna un passo avanti in questo percorso. Che, per avanzare, non può limitarsi a uno spostamento di costi ma si deve fondare su un sistema di progetti concreti.
