Le parole di Garofani, l’affondo de “La Verità” e la richiesta di Bignami: complottismi sul Quirinale

Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, ed altri membri del Governo, in vista del Consiglio Europeo, oggi 22 marzo 2023. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica) DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, riprende un articolo del direttore de “La Verità”, Maurizio Belpietro, intitolato ‘Il piano del Quirinale per fermare la Meloni’, secondo cui consiglieri del capo dello Stato «auspicherebbero iniziative contro il presidente Giorgia Meloni e il centrodestra, esprimendo altresì giudizi di inadeguatezza nei confronti dell’attuale maggioranza di governo».

Il riferimento è a Francesco Saverio Garofani, ex parlamentare del Pd, uno dei «consiglieri di Mattarella che a quanto pare – scrive Belpietro – si agitano nella speranza di fare uno sgambetto a Giorgia Meloni e impedirle di arrivare a conclusione del mandato e di ricandidarsi nel 2027″.

C’è chi è arrivato a immaginare un candidato moderato di centrosinistra per tentare di ripetere il successo del 1996 con Prodi. L’operazione, a prescindere da chi la debba guidare, passerebbe dalla rottura della coalizione di centrodestra per portare una parte centrista verso il campo largo. E viene tirata in ballo una “grande lista civica nazionale”, una riedizione dell’Ulivo.

Ma questo potrebbe non essere sufficiente e allora Francesco Saverio Garofani avrebbe affondato: «Un anno e mezzo non basta per trovare qualcuno che batta il centrodestra, ci vorrebbe un provvidenziale scossone». E il Quirinale, di grazia, cosa c’entra? Dal Colle l’unico commento è di stupore: «Si sconfina nel ridicolo».