Manovra, bene il pacchetto fiscale ma Cisl chiede chiarezza sui contratti

Un confronto “positivo e utile”, quello tra Daniela Fumarola, segretaria confederale della Cisl, e la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, svoltosi ieri nella sede del Nazareno. Al centro dell’incontro, la proposta di un grande Patto sociale per la responsabilità, un’iniziativa che la Cisl porterà avanti con una manifestazione nazionale il 13 dicembre a Roma. «La segretaria Schlein – ha spiegato Fumarola – ha ripreso la nostra proposta di lavorare su un patto che metta insieme le energie di tutti, per convergere su obiettivi comuni e guardare al futuro del Paese dopo il 2026, al termine del Pnrr». Un richiamo al metodo concertativo che storicamente la Cisl considera essenziale per costruire riforme condivise e durature.

Il giudizio sulla manovra e il pacchetto fiscale

Nel colloquio con la leader dem si è discusso anche della legge di bilancio che ha iniziato il suo iter parlamentare. La Cisl – ha ricordato Fumarola – sta incontrando tutti i gruppi parlamentari ed ha già inviato a tutte le forze politiche un pacchetto di emendamenti e proposte di modifiche e miglioramenti al testo del Governo. Il sindacato di Via Po aveva espresso apprezzamento per il pacchetto fiscale, in particolare per il taglio delle aliquote Irpef a favore del ceto medio, per lo sgravio Irpef sugli accordi di produttività derivanti dalla contrattazione decentrata e per la detassazione del lavoro notturno e festivo. Misure, queste ultime, che secondo la Cisl andrebbero estese anche al settore pubblico.

Positivo anche il giudizio sullo sblocco delle assunzioni di medici e infermieri e sull’incremento delle risorse destinate a sanità, Zes, famiglia e inclusione femminile. Resta però una richiesta precisa da parte della Cisl: inserire il riferimento ai contratti “comparativamente più rappresentativi” per far scattare le defiscalizzazioni sui contratti di primo e secondo livello. La Cisl teme infatti che l’assenza di questa indicazione possa favorire i cosiddetti “contratti pirata”, al centro anche di un recente richiamo del Presidente della Repubblica. Critica inoltre la soglia dei 28mila euro, ritenuta penalizzante per intere categorie, a partire da Commercio e Metalmeccanici.

Il nodo della partecipazione

Oltre ad una critica forte sulla rottamazione delle cartelle, tra le priorità indicate al Pd, la segretaria della Cisl ha ribadito ieri la necessità di rifinanziare il fondo per la legge sulla partecipazione. «Lo scorso anno – ha ricordato –erano stati stanziati 70 milioni di euro: auspichiamo che quella cifra venga reintrodotta anche nella prossima legge di bilancio. La partecipazione deve essere uno strumento concreto nei luoghi di lavoro, ma anche un approccio culturale essenziale per la crescita economica del Paese». Un tema centrale per la Cisl, che punta a rendere strutturale il coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali delle imprese, in linea con i modelli di democrazia industriale più avanzati d’Europa.

Pensioni, donne e fragilità

Nell’incontro con Schlein, Fumarola ha posto l’accento anche sul capitolo pensioni. «Abbiamo chiesto che venga reintrodotta Opzione donna. Escluderla completamente è un errore, anche simbolico. Le donne sono spesso penalizzate dal cosiddetto doppio lavoro – quello professionale e quello di cura – e penalizzarle ulteriormente sarebbe profondamente sbagliato». La Cisl chiede inoltre maggiore attenzione per le pensioni minime, che riguardano “persone fragili verso le quali occorre garantire più serenità e solidità”.

Verso il “Patto della responsabilità”

L’appuntamento nazionale del 13 dicembre a Roma sarà il punto di arrivo di un percorso di assemblee e incontri territoriali avviati in queste settimane in tutta Italia. Obiettivo: definire un Patto della responsabilità tra istituzioni, parti sociali e forze produttive in vista della fase post-Pnrr. Un segnale di apertura al dialogo, ma anche un messaggio politico: la Cisl vuole riaffermare il suo ruolo da protagonista nel confronto sulle scelte economiche e sociali, rivendicando un metodo basato su partecipazione, concertazione e responsabilità condivisa.