Niscemi, Meloni prova a non perdere tempo. La Sicilia diventa una priorità

La premier Giorgia Meloni sorvola in elicottero le zone colpite dal maltempo a Niscemi, poi partecipa a una riunione operativa 28 Gennaio 2026, Niscemi, Italia DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

La frana che ha colpito Niscemi, costringendo oltre 1.500 persone a lasciare le proprie case e creando un fronte di oltre 4 km di dissesto idrogeologico, ha messo sotto pressione le istituzioni locali e nazionali, diventando il simbolo delle sfide urgenti che l’Italia deve affrontare tra emergenze ambientali e tensioni politiche. La Procura di Gela ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Chissà se aiuterà a ricostruire più in fretta. Prova a non perdere tempo la premier Giorgia Meloni, che intervenuta sul posto, ha rassicurato: «Quanto accaduto nel 1997 non si ripeterà. Il governo agirà celermente». Elly Schlein ciurla nel manico: «Va spostato un miliardo dal Ponte sullo Stretto alle opere necessarie alla Sicilia». Quali? Quante? Dove immagina gli interventi prioritari? Gli slogano non risolvono le emergenze.

Il presidente della Regione Renato Schifani ha definito la situazione «senza precedenti» e ha annunciato un piano di ricostruzione parziale della struttura lontano dalla frana, con le risorse necessarie già individuate. Schifani ha sottolineato la necessità di una pianificazione a lungo termine per evitare il ripetersi di eventi simili, evidenziando che il dissesto non riguarda solo Niscemi, ma molte aree della Sicilia e del Sud Italia soggette a fenomeni franosi e inondazioni. «La sfida è coniugare sicurezza, urbanistica e sviluppo locale. Il governo nazionale e le amministrazioni locali devono lavorare insieme per tutelare i cittadini», ha aggiunto il governatore. La gestione della crisi mette in luce anche il ruolo della Protezione civile e delle autorità regionali nella prevenzione dei disastri naturali, un tema sempre più centrale in un Paese a rischio idrogeologico.