Orbán inviato di Putin alla Casa Bianca: “Farò togliere le sanzioni sul petrolio. Sulla guerra in Ucraina l’Europa è fuori dai giochi”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orbán durante l’incontro a Palazzo Chigi, Roma, Lunedì 27 Ottobre 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Premier Giorgia Meloni and hungarian prime minister Viktor Orbán during the meeting at Palazzo Chigi, Rome, Monday, October 27, 2025 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

L’Europa non è della partita, la guerra in Ucraina è una questione tra Usa e Russia. Viktor Orbán cristallizza l’ovvio e annuncia che prestò sarà alla Casa Bianca per incontrare Donald Trump nel tentativo di “far togliere le sanzioni alla Russia sul petrolio“. Il presidente ungherese, dopo l’incontro in Vaticano Papa Leone XIV, rilascia una breve intervista a Repubblica prima di raggiungere la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per discutere di “economia”.

Orbán diventa così inviato di Putin a Washington per discutere con l’amico Trump delle sanzioni applicate al Cremlino: “Stiamo ragionando su come costruire un sistema sostenibile per l’economia del mio Paese, perché l’Ungheria dipende moltissimo dal petrolio e dal gas russo. Senza di loro, i prezzi dell’energia andranno alle stelle, provocando delle carenze nelle nostre scorte’’. Con Trump “cercheremo di trovare una via d’uscita, soprattutto per l’Ungheria”.

Tornando alla guerra in Ucraina, Orbán ribadisce un fatto già conclamato: “Il punto più importante della discussione con il vostro primo ministro è il futuro dell’economia europea, perché sulla guerra in Ucraina resta ben poco da fare’’ perché “abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere questa guerra. Purtroppo, non abbiamo un ruolo. L’Europa è totalmente fuori dai giochi’’.

Fuori dai giochi sia “sul futuro della costruzione della sua sicurezza e sui futuri rapporti tra russi e ucraini. Quindi c’è ben poco da discutere su questo fronte”.