È stato presentato oggi presso la Camera dei Deputati il volume Public Affairs Management for Business di Giulio Di Giacomo, che offre il primo quadro manageriale completo dei Public Affairs, contribuendo a definirne in modo strutturato ruolo e strumenti nel dialogo tra istituzioni e imprese.
In un contesto normativo sempre più complesso, i Public Affairs rappresentano una funzione strategica per garantire trasparenza, qualità delle relazioni istituzionali e processi decisionali informati, superando una visione riduttiva del lobbying e valorizzando un approccio manageriale comparabile a quello delle altre discipline aziendali. Il libro è pubblicato da Routledge – Taylor & Francis Group, uno dei principali editori a livello internazionale, ed è disponibile su oltre 40 piattaforme globali. L’autore, Giulio Di Giacomo, è al suo quarto volume in materia ed è Responsabile dei Public Affairs Nazionali e Internazionali di FiberCop. Nel corso dell’incontro hanno discusso i contenuti del volume con l’autore:
On. Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
On. Annarita Patriarca, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati.
Prof. Luca Brusati, Coordinatore del Network Public Affairs e Relazioni Istituzionali – SDA Bocconi.
Dott.ssa Angela Gargani, Direttore Public Affairs di FiberCop.
L’Onorevole Patriarca ha affermato che: “Rendere il confronto tra istituzioni e imprese più trasparente e responsabile è una sfida centrale per la qualità della democrazia. Questo libro contribuisce a rafforzare una cultura dei Public Affairs fondata su regole chiare, competenze professionali e responsabilità verso l’interesse pubblico.” L’Onorevole Pagano ha affermato che: “Il volume presentato oggi tratta questioni di grande rilevanza che sono in ampia misura oggetto del percorso che il Parlamento ha avviato con la proposta di legge sulla rappresentanza di interessi, a mia prima firma, attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali e a brevissimo in Aula. Un lavoro che punta a superare definitivamente una visione impropria e negativa, del lobbying, introducendo regole chiare, trasparenti e condivise. L’obiettivo ultimo è quello di garantire dignità e metodo a una funzione essenziale per la qualità del processo decisionale pubblico”.
